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Vellutata ai funghi con focaccine di segale alle noci

Un post veloce veloce perchè come al solito arrivo sul filo di lana.
Funghi & noci…funghi & noci… mi sono ripetuta come un mantra per alcuni giorni, alla ricerca di un’idea carina…poi mi è passato di mente e me ne sono ricordata che il contest era quasi scaduto!!!
Si tratta di Piccola Bottega di Campagna del mese di ottobre di Ambra del Gattoghiotto, in collaborazione con Malvarosa Edizioni. Ogni mese Ambra sceglie due o tre ingredienti, rigorosamente di stagione, con i quali elaborare una ricettina a piacere. Il contest si rinnova di mese in mese con ingredienti sempre nuovi. Trovate tutti i dettagli qui e qui.
Io propongo una ricetta semplice, che è adattissima ai primi freddi che stiamo sentendo in questi giorni.
E’ una vellutata di funghi a cui aggiungo del formaggio spalmabile in vaschetta, per renderla più cremosa, al posto della solita panna, che è più grassa. Di base ho usato i funghi orecchione, che con una delicata stufatura diventano morbidi e perdono la loro caratteristica consistenza coriacea. Alla vellutata ho accompagnato delle focaccine di farina di segale con le noci, velocissime da preparare e cotte rapidamente in padella come fossero piadine. La ricetta da cui ho tratto spunto, l’ho trovata qui, ma io ho ottenuto un risultato più rustico e ruvido con la farina di segale e i pezzettini di noce.
Anche stavolta un piatto unico, sostanzioso, caldo e rassicurante come una coccola…

La ricetta: Vellutata di funghi con focaccine di segale alle noci

per la vellutata, per 2 persone:
400 g di funghi orecchione (Pletorus Ostreatus)
una manciata di funghi porcini essiccati
500 ml di brodo (preparato sul momento con una coscetta di pollo, mezza carota, mezza cipolla, una patata*, alcune foglie di verza, un piccolo gambo di sedano)
un grosso spicchio d’aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
un ciuffo di prezzemolo
un cucchiaio di formaggio spalmabile (tipo philadelhia)
olio evo
sale
pepe

*mezza di questa patata servirà anche per rendere cremosa la vellutata

Ho messo ad ammorbidire in acqua tiepida i porcini secchi.
In un pentolino ho messo a preparare il brodo, con gli ingredienti indicati, un cucchiaio d’olio e un cucchiaino di sale.
In una padella larga e dai bordi alti ho fatto soffriggere in due cucchiai d’olio il grosso spicchio d’aglio, pulito e tagliato a metà, poi ho aggiunto i funghi freschi ben lavati e la manciata di funghi secchi ammollati e strizzati.
Ho aggiunto dopo poco due dita di vino bianco, ho fatto sfumare e poi ho proseguito la cottura, aggiungendo man mano mestoli di brodo bollente.
I funghi orecchione sono coriacei e quindi perchè ben si possano ridurre a vellutata bisogna stufarli a lungo. Dopo un po’ ho aggiunto anche mezza della patata che stava lessando nel brodo e l’ho fatta insaporire con i funghi.
Nel frattempo ho preparato l’impasto per le foccacine.
Poi ho ripreso i funghi, ormai pronti e li ho messi nel mixer e ridotti a crema, aggiungendo il brodo avanzato ed eventualmente dell’acqua.
Poi ho versato il tutto in un pentolino e riscaldato solo al momento di servire, regolando di sale e di consistenza (eventualmente con ancora un pochino di acqua tiepida) ed aggiungendo un cucchiaio di formaggio spalmabile.

per le focaccine, ingredienti per 8-10 pezzi, diametro 6 cm:
125 g di farina per pane di segale
50 g di formaggio spalmabile (tipo philadelhia)
1 cucchiaio d’olio
circa 50 g di acqua
mezzo cucchiaino di sale
i gherigli di 4 o 5 noci

Ho impastato tutti gli ingredienti e formato una palla lavorabile a cui ho aggiunto le noci spezzettate grossolanamente.
Ho lasciato riposare per un quarto d’ora mentre frullavo la vellutata.
Passato questo tempo si divide l’impasto in palline, si stendono con il mattarello, infarinandole, e poi si cuociono in una padella, su cui avevo passato un tovagliolino imbevuto leggermente d’olio. Devono cuocere poco più di un minuto per lato e dorarsi leggermente.
Ho presentato il tutto in ciotoline, accompagnato dalle focaccine con una spolverata di pepe nero e un po’ di prezzemolo fresco tagliuzzato fine.


Concludo con la formula di rito: con questa ricetta partecipo alla Piccola Bottega di Campagna di ottobre di Ambra del blog Gattoghiotto, in collaborazione con Malvarosa Edizioni.
  
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