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Canederli: la tradizione sbarca sulla tavola del Natale Gli gnocchi di pane tipici dei paesi di lingua tedesca

Vi presento i canederli, creature mitologiche metà gnocco e metà polpetta, che al primo assaggio vi conquisteranno in modo definitivo.

Il nome

In tedesco si chiama knödel, parola che deviva dal tedesco knot, nodo, che poi è la stessa origine della parola “gnocco”.
La zona di diffusione è l’area tedesca che comprende però anche Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia. 
     
La “mangiatrice di canederli” di Castel d’Appiano      
In Italia sono diffusi nelle aree che hanno subìto l’influenza austroungarica, quindi in Trentino e in Alto Adige, dove canederli è la traduzione di knödel, e poi ancora in Friuli, dove hanno il nome più italianizzante di chineghi ed infine nelle zone di lingua ladina, dove prendono il simpatico nome di balotes; da qui è facile capire di cosa si tratta: grossi gnocchi, pallotte appunto, composti da una base di pane raffermo e completati con diversi ingredienti, che variano anche a seconda delle zone.

La storia dei canederli  si perde nei secoli.

Le più antiche tracce sono anteriori al 1200 d.C., in un affresco in una cappella di Castel d’Appiano, in provincia di Bolzano, dove si trova raffigurata, accanto alla Sacra Famiglia, la Knödelesserin, la mangiatrice di canederli, ovvero una donna, intenta a sorvegliare una padellona colma di knödel, e a gustarne uno!
Una leggenda narra di come venissero serviti ad un banchetto di nozze alla fine del XVI secolo, quando incontrarono il favore di Ippolito Guarinoni, prima paggio alla corte milanese di Carlo Borromeo e poi  una delle personalità più importanti dell’epoca in Tirolo, medico alla corte di Rodolfo II e conosciuto come Censore del Tirolo.
Ma la tradizione di questo piatto è tanto radicata nella cultura contadina da avere anche una regola di consumazione durante la settimana: i knodel venivano gustati di martedì, giovedì e domenica e solo di domenica e nei giorni di festa veniva aggiunto lo speck.
 

Una curiosità

A gennaio in Val Casies si svolge la Maratona dei canederli, ma non si tratta di correre con un knödel in bocca… è invece una gara non competitiva, dove i partecipanti, armati di sci di fondo, oppure a piedi, si avventurano alla scoperta dei mille modi di preparare i knödel, bruciando qualche caloria prima di ingurgitarne di nuove ad ogni sosta!

E per Natale?

Sarebbe troppo scontato a questo punto affermare che i canederli sono perfetti per Natale? Non importa! Sono perfetti, perchè potete adattare la ricetta ai vostri ospiti e alle vostre tradizioni

Di solito presentate un primo in brodo? Serviteli in un brodo di carne piuttosto consistente.

Preferite i primi asciutti? Conditeli con un sugo leggerissimo e aromatico (è perfetto quello di arrosto, per una contaminazione regionale!) o con semplice burro fuso.

Varianti

E per la loro composizione? Un piccolo cubetto di formaggio al centro o quadratini di speck, per le versioni più sostanziose. Semplici erbette aromatiche o verdure a foglia sbollentate per le versioni più leggere. Si possono fare anche rossi, con la rapa, puntando poi su un condimento sapido per bilanciare.
I canederli nascono come piatto unico quindi, se li servite come primo, ne bastano due in formato grande o tre o quattro a testa quando sono piccoli, per lasciar posto anche alle altre pietanze.
Esistono anche i canederli dolci, ma di loro vi parlerò in un’altra occasione… 

Canederli alle erbette aromatiche
Serves 4
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Ingredients
  1. 500 g di pane raffermo
  2. qualche cucchiaio di pangrattato
  3. 1 cipolla
  4. 2 uova
  5. 250 ml di latte
  6. circa 40 g di erbe aromatiche miste a piacere (erba cipollina, maggiorana, timo etc....)
per condire
  1. burro di qualità
  2. erba cipollina
Instructions
  1. Per prima cosa ho tagliato il pane a cubetti e l'ho messo in una ciotola capiente. Poi ho coperto con il latte freddo ed ho lasciato ammorbidire.
  2. Nel frattempo ho passato in padella, con un cucchiaio d'olio, una cipolla tagliata finissimamente e l'ho fatta ammorbidire con l'aggiunta di poca acqua.
  3. Quando la cipolla era morbida, l'ho aggiunta ai cubetti di pane in ammollo e ho lasciato insaporire.
  4. Quando il pane aveva assorbito bene il latte, ho aggiunto le uova e le erbette aromatiche tritate e tanto pangrattato da formare un composto un po' più asciutto. Con le mani inumidite ho formato palline grosse come noci. Ho disposto i canederli man mano su un tagliere e ho portato l'acqua ad ebollizione. L'ho salata e vi ho tuffato i canederli poi, senza far riprendere il bollore forte, ho lasciato cuocere per dieci minuti circa.
  5. Nel frattempo ho sciolto il burro in padella. Ho scolato i knödel e li ho fatti insaporire per un minuto nel burro fuso. Ho completato con erba cipollina e servito.
Ricette di Cultura http://www.ricettedicultura.com/
 NB. i knödel si possono tagliare con la forchetta o il cucchiaio, ma il coltello è vietato!