Plumcake inglese tradizionale

Plumcake o fruitcake, ma dove sono le prugne?

Il plumcake tradizionale inglese è un dolce semplice, a base di farina, burro, zucchero e uova e tanta frutta secca e candita, che lo rende anche colorato e bello a vedersi. Si serve, d’abitudine, già tagliato a fette, con il té delle cinque, assieme ad altre portate salate e neutre, come tramezzini e scones.

Il suo nome, per chi mastica un po’ di inglese, può ingannare, visto che plum significa prugna, ma nella ricetta tradizionale di prugne non ve n’è manco l’ombra.
Alcune fonti dicono che le ricette più antiche presentavano le prugne secche tra gli ingredienti, ma io mi son chiesta: perché farle scomparire all’improvviso?

(altro…)

Brioches al cioccolato

Soffici strati di impasto bianco e di goloso cacao e cioccolato fondente. E il cioccolato che vedete non è semplice brioche al cacao, ma un ripieno sbricioloso che si scioglie in bocca e sulle dita.

Mi sono innamorata di queste brioches a prima vista, anche merito delle foto incantevoli. Ho conservato il link per un’occasione speciale ed ho provato a rifarle…

Devo dire che la sovrapposizione del cioccolato all’impasto bianco è elementare… mentre l’errore è stato quello di aspettare troppo prima di infornare, con il risultato che il cioccolato è stato spinto in alto, per un effetto non perfettamente sfogliato. Riproverò, però, perché il sapore è straordinario e la preparazione decisamente semplice.

(altro…)

Torta di pangoccioli

Iniziamo l’anno con i migliori propositi: colazioni profumate che facciano venir voglia di alzarsi presto.

Questo splendido lievitato era nella lista dei desideri da un po’… la sua forma, così alta, mi aveva letteralmente conquistata ed ora finalmente sono riuscita a prepararlo.

La ricetta che ho seguito è quella di Senza Sale in Zucca, aumentando la quantità di zucchero, come consigliato su altre ricette della medesima preparazione.

La torta riempie bene e cresce in altezza notevolmente in uno stampo da 24 cm di diametro. Io l’ho affettata e surgelata già a fette, per poterne scongelare ogni mattina solo due fettine, da gustare appena tiepide.

(altro…)

Pumpkin pie per la Festa del Ringraziamento

pumpkinspie_slideshow_mini

Cade ogni quarto giovedì di novembre da ogni anno dal 1621.

Di che festa sto parlando? Della Festa del Ringraziamento, il Thankgiving Day statunitense (in Canada lo festeggiano ogni anno il secondo lunedì di ottobre :P).

Ma cosa si ringrazia esattamente?

Il primo giorno del Ringraziamento viene fatto risalire al 1621, al tempo dei padri pellegrini che lasciarono Plymouth, Inghilterra, da perseguitati per motivi religiosi, per il Nuovo Mondo a bordo della celeberrima Mayflower, approdando infine in Massachussets.

Dopo duri mesi di navigazione, ed essere quasi morti di stenti durante il difficile viaggio e durante i primi tempi in terra sconosciuta e ostile, i padri pellegrini si unirono agli indigeni per ringraziare il Signore del primo raccolto in terra americana.

con_h_24-738183_web

Altre tradizioni parlano di un primo giorno del Ringraziamento ancora più antico

(altro…)

Chioccioline alla crema di nocciole

In pochissimi minuti, croccanti chioccioline di sfoglia, qui ripiene di crema di nocciole, ma che si possono farcire con qualsiasi confettura. Un dolcino dell’ultimo istante, per una pausa di dolcezza…

La ricetta con il passo-passo la trovate su ifood.it —> Chioccioline alla crema di nocciole

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Madeleines al limone

Chi ha studiato letteratura francese al liceo non può che associare il nome di questi dolcetti all’opera di Proust, “A la recherche du temps perdu”, dove un dolcetto, una petite madeleine appunto, risvegliava con il suo profumo burroso i ricordi nella mente del protagonista.

“Mandò a prendere una di quelle focacce pienotte e corte chiamate madeleine, che paiono aver avuto come stampo la valva scanalata di una conchiglia di San Giacomo. Ed ecco, macchinalmente, oppresso dalla giornata grigia e dalla previsione di un triste domani, portai alle labbra un cucchiaino di tè, in cui avevo inzuppato un pezzetto di “maddalena”.

Ma, nel momento stesso che quel sorso misto a briciole di focaccia toccò il mio palato, trasalii, attento a quanto avveniva in me di straordinario.

Un piacere delizioso mi aveva invaso, isolato, senza nozione della sua causa. M’aveva subito rese indifferenti le vicissitudini della vita, le sue calamità inoffensive, la sua brevità illusoria, nel modo stesso che agisce l’amore, colmandomi d’un’essenza preziosa: o meglio quest’essenza non era in me, era me stesso.”

La strada di Swann – Marcel Proust

In realtà i dolcetti sono tipici di una particolare zona della Francia, intorno a Commercy, in Lorraine.

Il loro nome è probabilmente dovuto a colei che le preparò per prima, Madeleine Paulmier, pasticcera al servizio di Stanisław Leszczyński, nobile polacco e suocero di Luigi XV di Francia, che risiedeva proprio a Commercy. Pare che il Re di Francia e la sua consorte si innamorarono di questi dolcetti, decidendo di dar loro il nome della cuoca che li aveva inventati.

(altro…)

Plumcake alle mele e sciroppo d’acero

dolci, torte | 7 maggio 2016 | By

plumcake_mele_slideshow_miniDi nuovo un mese di scambiamoci una ricetta con Bloggalline.

Questa volta il blog a me abbinato è quelllo di Laura Anzelini, Cupcake Club, ricchissimo di gustosi dolcetti, molti dei quali senza lattosio.

La mia scelta è caduta sulla semplicità di un cake da colazione, ma dolcificato con zucchero di canna e sciroppo d’acero, con tante mele grattugiate all’interno e senza lattosio.

plumcake_mele_3

(altro…)

CONSIGLIA Ciambella con sorpresa