Category

pasta

ifood.it, insalate e piatti freddi, pasta, primi piatti

Insalata di spaghetti con fragole e fagiolini

Anche se latito dal blog, non vuol dire che non stia più cucinando…

Quindi per gli affezionati vi pubblico anche qui quello che compare altrove (anzi, pian piano completiamo la lista e ridiamo vita al blog!)

La ricetta è rivisitata da un libro francese che mi ha letteralemente incantata e che è continua fonte di ispirazione… tornerei a Parigi solo per i libri di cucina!

Il procedimento lo trovate qui: Insalata di spaghetti con fragole e fagiolini

insalata pasta_slideshow_MINI

Salva

Salva

Salva

Salva

pasta, pasta fresca, primi piatti

Sedici: l’alchimia dei sapori – il contest – ep.13 Sale & Salamoia

troccoli bacon vongole e asparagi_slideshow_mini

Come vola il tempo, sembra ieri che abbiamo iniziato e siamo già alle tredicesima famiglia della Grammatica dei Sapori. Ci ritroviamo di nuovo tra aprile e maggio con la perenne acqua alla gola, ma ce la faremo!

Tanto per cominciare bene, vi annuncio i vincitori della famiglia degli Speziati.

Vincono la crostata meringata con curd al limone e basilico di Tiziana Ricciardi e i i ravioli di ricotta di capra, noce moscata e riduzione di vino alla vaniglia di Elisabetta Origgi.

Eccole:

vincitori speziati

E veniamo ora alla nuova famiglia, i Sale & Salamoia, ingredienti particolarmente saporiti che vi stupiranno per gli abbinamenti particolari.

Schermata 2016-04-17 a 11.09.03Io ho scelto il “bacon” che in realtà comprende tutta una sottofamiglia dalla pancia del maiale: bacon striato, pancetta affumicta e non, e pure quella arrotolata e infine prosciutto cotto e affumicato. Uno degli insaporitori migliori, dice la Segnit (ricordiamo che l’autrice è anglosassone), vediamo a cosa si può abbinare:

Bacon & ananas, anice, arancia, avocado, banana, blackpudding, broccolo, carciofo, cardamomo, cavolo, chiodi di garofano, cioccolato, cipolla, fegato, formaggio con crosta lavata, formaggio erborinato, formaggio stagionato, frutti di mare, funghi, maiale, manzo, mela, ostrica, pastinaca, patat, peperoncino piccante, peperone, pesce bianco, piselli, pollo, pomodoro, prezzemolo, rafano, salvia, tartufo, timo, uovo, zucca.

Con i Sale & Salamoia si gioca fino al 13 maggio!

troccoli bacon vongole e asparagi_2

Read more

foodblogging, pasta, primi piatti, ricette originali

Sedici: l’alchimia dei sapori – il contest – ep. 7 Carnosi

noodles-maiale-arachidi-carnosi

Brave-bravissime le due vincitrici di #Sedici questo mese per i Fruttati Fioriti:

La dolce eterea delicatezza di Alexandra con i suoi sablé alla rosa e mandorla:

e la formaggiosità golosa di Simona con il suo risotto ai fichi, taleggio e cannella:

Ed eccoci arrivati ad una nuova puntata di #Sedici…andiamo come treni o forse semplicemente tempus fugit e ci troviamo quasi a metà percorso.

Questa volta, temo, i partecipanti saranno un po’ meno perchè dovremo rinunciare alle ricette vegetariane e vegane, ma non potevamo esimerci dal proporre a tutti gli altri anche questi abbinamenti, perchè ce ne sono alcuni davvero stimolanti.

Read more

foodblogging, pasta, primi piatti, ricette originali

Riso di Pasta Viazzo, la più bella scoperta di TuttoFood 2015

riso di pasta
 

Il 5 maggio 2015 in occasione di TuttoFood2015, salone internazionale dell’agroalimentare, ho avuto occasione di disputare una giocosa gara ai fornelli contro l’amica e ifoodie Vatinee Suvimol del blog “A Thai Pianist”, approfondendo la conoscenza con Riso di Pasta Viazzo.
Ci siamo cimentate nella creazione di un piatto, in pochi minuti e con gli ingredienti che avevamo a disposizione presso lo stand, affiancate da due titolari dell’azienda.
Io ho puntato sui peperoni, insaporiti da cipollotto e crema di acciughe in cottura e infine profumati dal timo e dallo zafferano. Vaty ha creato un piatto ricco di consistenze e profumi, dalla cremosità del parmigiano e robiola con i piselli freschi, alle zucchine con i propri fiori, alla croccantezza delle mandorle tostate, armonizzandoli i sapori alla perfezione e vincendo la gara, anche se entrambi i piatti sono piaciuti alla giuria.

[foto di Anna Bonera e Betulla Costantini]

Read more

pasta, primi piatti, ricette originali

Spaghettoni con zafferano e zucchine

Perchè il cacio e pepe si può fare anche così, colorato. Solo che al
posto del pepe nero ci metti un po’ di pepe bianco e poi ti viene in
mente che un po’ di zucchine saltate non guastano e poi ancora che con
le zucchine ci sta bene lo zafferano: diventa un altro piatto…buono
però e con tutto il colore del sole!

La ricetta: Spaghettoni con zafferano e zucchine
(per 2 persone)
170 g di spaghettoni
1 zucchina grande
30 g cipolla
1 bustina di zafferano
40 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
olio
sale
pepe bianco
Mettere l’acqua per la pasta a riscaldare, nel frattempo lavare e tagliare le zucchine a cubetti e la cipolla a pezzettini minuscoli. 
In una padella versare due cucchiai d’olio e rosolare leggermente la cipolla, poi aggiungere le zucchine, rigirando per qualche minuto. Togliere dalla padella e tenere da parte.
Da parte, in una tazzina di acqua già calda sciogliere lo zafferano.
Salare leggermente (perchè il parmigiano porterà sapidità) l’acqua e versarvi la pasta. Far cuocere per cinque minuti.
Con un grosso forchettone prelevare gli spaghetti e travasarli nella padella, aggiungendo anche 2 mestoli dell’acqua di cottura. Far proseguire la cottura della pasta in padella, aggiungendo acqua bollente quando è necessario. Quando la pasta risulta quasi cotta aggiungere lo zafferano precedentemente disciolto e il parmigiano grattugiato e mescolare rapidamente formando un sughetto e aggiungendo ancora qualche cucchiaio d’acqua bollente se necessario. Assaggiare e regolare eventualmente di sale e di pepe. Per ultimi versare le zucchine per una veloce rigirata in padella e servire.
 

pasta, primi piatti, ricette tradizionali, storia

Neruda, la cipolla e i bigoli in salsa

bigoli in salsa_slideshow_miniPablo Neruda, il grande poeta, premio Nobel per la letteratura nel 1971, dedicò un’ode alla cipolla; sì, non solo un paio di versi, ma un’ode intera, proprio alla cipolla, l’umile bulbo che dona sapore a moltissime preparazioni.

 
Baltasar Martinez – Cebolla
Ora, senza essere un’esperta di poesia, credo che possa risultare un po’ strano che il grande poeta dell’amore si profonda in interminabili lodi proprio nei confronti di un’abitante usuale della mia cucina. Eppure la cipolla ha una storia antichissima, che risale almeno all’età del bronzo, ed è conosciuta e utilizzata fin dai tempi più antichi, non solo per le doti alimentari, ma anche mediche e sacrali: gli egizi avevano la credenza che l’aroma delle cipolle potesse ridonare il respiro ai morti e le accompagnavano alle mummie, come rudimentale esempio di aroma liofilizzato.
Non solo cibo dei poveri, dunque, ma per millenni protagonista di un mondo.
 
 
Pablo Neruda – Ode alla cipolla
 
Cipolla,
luminosa ampolla,
petalo su petalo
s’è formata la tua bellezza
squame di cristallo t’hanno accresciuta
e nel segreto della terra buia
s’è arrotondato il tuo ventre di rugiada.
Sotto la terra
è avvenuto il miracolo
e quando è apparso
il tuo lento germoglio verde,
e sono nate
le tue foglie come spade nell’orto,
la terra ha accumulato i suoi beni
mostrando la tua nuda trasparenza,
e come con Afrodite il mare remoto
copiò la magnolia
per formarle i seni,
la terra
così ti ha fatto,
cipolla,
chiara come un pianeta,
e destinata
a splendere
costellazione fissa,
rotonda rosa d’acqua,
sulla
m
ensa
della povera gente. Generosa
sciogli
il tuo globo di freschezza
nella consumazione
bruciante della pentola,
e la balza di cristallo
al calore acceso dell’olio
si trasforma in arricciata piuma d’oro.Ricorderò anche come feconda
la tua influenza l’amore dell’insalata
e sembra che il cielo contribuisca
dandoti forma fine di grandine
a celebrare la tua luminosità tritata
sugli emisferi di un pomodoro.
Ma alla portata
delle mani del popolo,
innaffiata con olio,
spolverata
con un po’ di sale,
ammazzi la fame
del bracciante nel duro cammino.
Stella dei poveri,
fata madrina
avvolta
in delicata
carta, esci dal suolo,
eterna, intatta, pura,
come semenza d’astro,
e quando ti taglia
il coltello in cucina
sgorga l’unica lacrima
senza pena.
Ci hai fatto piangere senza affliggerci.Tutto quel che esiste ho celebrato, cipolla,
ma per me tu sei
più bella di un uccello
dalle piume accecanti,
ai miei occhi sei
globo celeste, coppa di platino,
danza immobile
di anemone innevato
e vive la fragranza della terra
nella tua natura cristallina.
 
Anch’io ho voluto celebrare la cipolla preparando i Bigoli in Salsa, una tradizionale ricetta veneta.
I bigoli sono un tipo di spaghetto del diametro di 2-2,5 mm, dalla superficie ruvida e porosa particolarmente adatta a raccogliere il condimento. 
La ricetta originale prevedeva frumento padovano, uova e burro nell’impasto, ma da allora le varianti non si contano. Le famiglie contadine li preparavano omettendo uova e burro, facendone una versione più “dietetica” e soprattutto economica. Un’altra variante molto diffusa prevede l’utilizzo di farine integrali e, in epoca più moderna, il nero di seppia.
La tradizione prevede che vengano preparati durante la quaresima come piatto di magro, conditi con una saporita salsa di cipolle e acciughe. Noi ce li siamo gustati ampiamente anche se la quaresima era passata da un pezzo!!!
 bigoli in salsa_3
 
La ricetta: Bigoli in salsa

Ingredienti per 2/3persone:
250 g di bigoli all’uovo
2 cipolle di media grandezza
5 o 6 filetti di acciuga sotto sale (oppure 8-9 acciughe sott’olio)
Olio extravergine d’oliva
Sale
Pepe

Preparazione:

 
Ho tritato finemente le cipolle e le ho messe a soffriggere in 3 cucchiai d’olio, senza farle dorare. Per mantenerle chiare è utile aiutarsi con mezzo bicchiere di vino bianco, da aggiungere quando sle cipolle si asciugano, e con un po’ d’acqua.
Dopo dieci minuti ho aggiunto i filetti di acciuga , battendoli con il cucchiaio di legno per farli sciogliere. A questo punto ho abbassato il fuoco al minimo e coperto la padella in modo da prolungare la cottura. Le cipolle devono diventare morbidissime e il sugo praticamente cremoso. Nel caso di acciughe sotto sale, probabilmente non sarà necessario aggiungere sale, ma solo una spolverata di pepe.
Quando le cipolle erano morbide e quasi sciolte ho cotto la pasta nell’acqua bollente salata. 
Infine ho passato la pasta, scolata velocemente, per un rapido giro in padella, senza farla asciugare ed ho servito subito.
 
Sui bigoli in salsa tradizionali è vietato aggiungere il formaggio grattugiato!
 bigoli in salsa_2

bigoli in salsa_1

 ***foto aggiornate il 8/01/2016
 
 
 

Salva

CONSIGLIA Risotto alle fragole e prosecco