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Spadellata di verdure con ceci e pomodorini Un'idea vegetariana sana e gustosa

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Con un piede ancora nell’inverno, ma già in primavera: mi piace fare il pieno di piatti verdurosi come questa spadellata di verdure, con sapori diversi e vari, legumi e verdure più fresche oppure più corpose e confortanti e il gusto sfizioso dei pomodorini al forno preparati in modo geniale.

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lievitati, pizza e focacce, verdure e contorni

Pizza di semola con cipolla caramellata e Taleggio Con la semola di grano duro, una pizza dalla leggerezza straordinaria

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Per questo nuovo appuntamento con la pizza, vi propongo la pizza di semola, croccante e leggera come una nuvola, farcita con cipolle caramellate (a modo mio) e saporitissimo Taleggio. Read more

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Tartare detox di finocchio e kiwi agli agrumi Un'insalata fresca e gustosa, invernale e stuzzicante dalle tante proprietà

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Sul tema delle ricette leggere e depurative di gennaio ecco una tartare detox di finocchio e kiwi perfetta per accompagnare del pesce cucinato in modo semplice.

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Indivia brasata all’arancia con cranberries Un contorno semplice, ricco di proprietà per il nostro benessere

Alzi la mano chi non sa mai come cucinare l’indivia e finisce sempre per mortificarla usandola solo come supporto per salse, gamberetti e insalata russa, in forma di “barchetta” anni ’80. Forse alzo la mano solo io… Ma ecco che oggi vi propongo una deliziosa indivia brasata, profumata e saporita, perfetta come contorno o come pranzo ultralight.

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Cavolfiore arrosto di Jamie Oliver Una ricetta vegetariana che vi stupirà per il suo sapore

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Da qualche tempo a questa parte nella mia cucina si sperimentano cose nuove…non ci sono solo più ricette della tradizione, ma anche tante novità e tipi di cucina che qualche anno fa mi avrebbero insospettito. È il caso della cucina vegana che, per una che ama la cucina tradizionale, rappresenta una sfida.

È anche vero che per me potrebbe essere una sfida anche cucinare la trippa o le lumache…ma si è cominciato dalla cucina cruelty free…non lamentatevi!

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Carote al forno con formaggio erborinato, marmellata di agrumi e mandorle

Pranzetto leggero per dare il benvenuto alla primavera? Eccoci con carotine freschissime, col ciuffo, mandorle, marmellata di agrumi e formaggio erborinato. Bastano 20 minuti per portare a tavola questa delizia.

Questa volta vorrei parlarvi di un formaggio saporitissimo che ho scoperto per caso e che ha una curiosa storia. Il signor Basil Weixler all’inizio del ‘900, aveva a Waging am See, un paesello della Baviera che ancora oggi è rimasto così, come vedete qui a fianco, un piccolo caseificio che serviva il paese e i villaggi limitrofi. Il signor Weixler faceva il suo lavoro con passione, si documentava, studiava e proprio analizzando i gusti dell’epoca si accorse che i formaggi blu riscuotevano un grande successo di pubblico. Così progettò e inventò il suo “blu” Bergader Edelpilz, chiamandolo “Roquefort bavarese di montagna”. La consistenza e il sapore sono in effetti molto simili al formaggio francese di cui vi avevo raccontato la storia anche qui.
Ehheheheh! Ma i francesi ci tengono a queste cose…non per niente il loro Roquefort è stato uno dei primi prodotti AOC; e quindi si affrettarono subito a citare in giudizio il signor Weixler che, portato in tribunale perse la causa. In realtà questa disavventura gli valse una popolarità enorme: la
stampa raccontò tutto lo svolgimento del processo, regalado un’enorme
notorietà al formaggio appena nato. Il Bergader Edelpilz cominciava la sua carrierà sotto i migliori auspici e, dal 1902, è ancora disponibile nella sua ricetta originale.

Ne approfitto pure per ricordarvi il nostro contest “Sedici” che questo mese (fino al 12 aprile) vede scendere in campo i #Sedici_Caseari. Che ne pensate ad esempio di formaggio erborinato+pompelmo? 😉

La ricetta: Carote al forno con formaggio erborinato, confettura di agrumi e mandorle
un mazzetto di carotine fresche
30-40 g di formaggio erborinato (per me Bergader, va bene anche un altro erborinato leggermente piccante)
una manciata di mandorle a scaglie o a filetti
tre cucchiaini colmi di marmellata di agrumi (per me Fiordifrutta Rigoni d’Asiago agli agrumi)
sale
pepe
olio extravergine d’oliva

Tagliare le carote in due o in quattro nel senso della lunghezza. Disporle in una pirofila appena unta d’olio. Salarle, peparle e irrorarle con un filo d’olio extravergine. Sbriciolare sopra il formaggio erborinato, le mandorle e la marmellata. Mettere in forno già caldo a 190° per 20 minuti circa.

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Falafel di ceci su insalata mediorientale

C’è chi li fa di fave, chi di ceci, e chi ne fa una vera e propria
bandiera: se le industrie alimentari israeliane commerciano in tuttto il mondo falafel, hummus e
taboulé, come piatti tradizionali, i libanesi fanno guerra mediatica dicendo che quei piatti sono
nati a casa loro.
Ma per i lettori di Piramidi e Pentole, poche storie: i falafel hanno origini egizie. Sappiamo quanto l’alimentazione egizia fosse ricca di legumi, e quanto
fosse diffusa la frittura come metodo di cottura, e quindi non è
insolito credere che già all’ombra dei cantieri delle piramidi si
pasteggiasse a falafel. Non è insolito anche l’utilizzo di diversi tipi di legumi: il significato della parola falafel è infatti “con tanti fagioli“, e la loro diffusione spazia in tutto l’universo mediorientale.
Da cibo per le classi operaie a cibo rituale, il passaggio non è affatto scontato, eppure i falafel entrarono nel pasto tipico dei sacerdoti cristiani copti che avevano il divieto di consumare carne, per avere comunque il giusto apporto di proteine.
Come abbiano viaggiato verso il medioriente – e quando – non si sa… ad ogni modo oggi sono diffusi in tutti i paesi di lingua araba e rappresentano, anche qui da noi, una valida alternativa al “carnoso” kebab.

Farli in casa è facilissimo, a patto di usare legumi crudi, ammollati a lungo in acqua fredda. In questo modo è anche più semplice dosare gli aromi…c’è chi non ama l’aglio, chi lesina sulla cipolla… Io li preferisco dal gusto intenso, ma la ricetta consente di variare e venire incontro a tutti i gusti.
In Medioriente i falafel vengono aromatizzati anche con il sommacco, una particolare spezia, che dona un gusto leggermente aspro. Noi possiamo sostituirlo con poco succo di limone.

Ho voluto dare un volto mediorientale a tutto il piatto, aggiungendo un’insalata di coste con il gusto della scorza d’arancia e del finocchio.

La ricetta: Falafel su insalata mediorientale
per i falafel, circa 14-16 pezzi:
150 g di ceci secchi
1 ciuffo di coriandolo fresco
q.b. pangrattato
1 spicchio d’aglio
1/2 cipolla media
1/2 cucchiaino di cumino
olio extravergine d’oliva
il succo di mezzo limone
sale
pepe

per l’insalata:
1 cespo di coste lessate in acqua salata
1 finocchio
la buccia di un’arancia non trattata
peperoncino in polvere
una manciata di olive verdi
olio extravergine d’oliva

Mettere i ceci in ammollo in acqua fredda per 24-36 ore. Cambiare l’acqua ogni 12 ore o più spesso.
Mettere i ceci scolati nel mixer assieme a uno spicchio d’aglio sbucciato, la cipolla a pezzi, il cumino, il coriandolo fresco ,sale e succo di limone. Frullare fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo. Aggiustare la consistenza con qualche cucchiaio di pangrattato e poi iniziare a formare delle palline schiacciate, bagnandosi frequentemente le mani. Lasciar riposare i felafel in frigo per 1 ora o 2.

Scaldare una padellla antiaderente con qualche cucchiaio d’olio e poi friggere i felafel da entrambi i lati.
Per l’insalata spezzettare le coste lessate, tagliare il finocchio sottilissimo con la mandolina e disporlo sulle coste. Condire con un filo d’olio, il peperoncino, le olive verdi (meglio se condite) e le zeste di arancia sottilissime.
Completare l’insalata con i falafel appena fritti.