Torta di mele irlandese Un "pane" di mele alto e goloso, perfetto per la colazione

dolci, torte | 5 gennaio 2018 | By

È sempre l’ora per una torta di mele speciale: ho trovato questa ricetta come irlandese, ma ho scoperto che è detta anche apple bread, ossia pane di mele per la sua consistenza rustica.

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Torta di mele: la glara di mele La torta di mele tradizionale della Val Pellice: semplice, profumata e di riciclo

Oggi vi presento una versione particolare della torta più amata. 
La torta di mele, perfetta in ogni occasione, in questa versione originaria delle valli Valdesi del Piemonte prende il nome di glara di mele.

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Plumcake alle mele e sciroppo d’acero Un plumcake semplicissimo ma dal gusto raffinato, grazie allo sciroppo d'acero

dolci, torte | 7 maggio 2016 | By

Di nuovo un mese di scambiamoci una ricetta con Bloggalline.

Questa volta il blog a me abbinato è quelllo di Laura Anzelini, Cupcake Club, ricchissimo di gustosi dolcetti, molti dei quali senza lattosio.

La mia scelta è caduta sulla semplicità di un plumcake da colazione, ma dolcificato con zucchero di canna e sciroppo d’acero, con tante mele grattugiate all’interno e senza lattosio.

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Shropshire fidget pie, torta con patate, mele e bacon

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Questa volta mi sono ritagliata un pochino di tempo per scegliere una ricetta davvero speciale da replicare qui. Merito del nostro contest Sedici, ho scoperto questa ricetta inglese tradizionale, che abbina il bacon alle mele.

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Succo verde con mela, cetriolo e menta

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Pare che sia buona abitudine iniziare la giornata in verde! Io il verde lo amo, pure metterlo addosso, ma a colazione sinceramente andavo più sul classico. 😀

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Sedici: l’alchimia dei sapori – il contest – ep.12 Speziati

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Nuovo mese, nuova corsa.

I Tostati hanno riscosso il successo che ci aspettavamo e i nostri voti, ignari gli uni degli altri, hanno espresso l’unanime verdetto di premiare gli abbinamenti stravaganti.

Vincono questa puntata Elisabetta Cuturello con e Annalaura Levantesi

vincitori tostati

Passiamo ora alla prossima famiglia (si gioca da oggi fino al 13 aprile), un po’ meno facile, a mio parere, soprattutto con alcuni abbinamenti. Si tratta degli Speziati, gli aromi che danno gusto in cucina.

logo speziatiA sorpresa, accanto a cannella, chiodi di garofano e noce moscata, troviamo basilico e pastinaca (dalle note erbacee e speziate insieme). Altre considerate da noi spezie in cucina, appartengono ad altre famiglie… avevamo da esempio trovato zenzero e cardamomo negli Agrumati, ricordate?

Per questa famiglia io ho scelto di approcciarmi ai chiodi di garofano, che non sono semplicissimi, né apprezzati da tutti.

Hanno un carattere un po’ guascone, diretto, forte, dalla testa calda. Il loro nome deriva dalla forma e non c’entrano nulla con il fiore del garofano, del quale però ricordano vagamente il profumo, anche se molto più enfatizzato ed estremo.

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Torta soffice di mele, nocciole e avena per Re-Cake 2.0 Un impasto incredibilmente soffice con tutto il gusto di nocciole e mele!

Re-cake è re-iniziato e stavolta siamo alla versione 2.0.
Sei foodbloggers intraprendenti lo guideranno: Sara, Giulia, Silvia, Claudia, Ileana e Carla per la versione gluten free! Ci saranno torte dolci e salate, ma io spero che saranno molte di più le torte rustiche come questa:

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Insalata Waldorf

Oscar Tschirky, nato nel 1866 a La-Chaux-de-Fonds in Svizzera, poi trasferitosi negli Stati Uniti, divenne il maître del ristorante Delmonico’s e, a partire dal 1893, anche dell’Hotel Waldorf-Astoria. 
 
Il Waldorf-Astoria di cui parliamo è quello che era situato nella Fifht Avenue, mentre l’attuale Waldorf=Astoria si trova oggi al numero 301 di Park Avenue ed è datato 1931.
Oscar Tschirky divenne in breve tempo un vero e proprio simbolo dell’albergo e venne soprannominato Oscar the Waldorf. Amato dai propri clienti era in grado di accontentare tutti con la propria professionalità e, anche se non era un cuoco a tutti gli effetti, si occupò fin da subito della redazione dei menù.
Si racconta che una volta un broker newyorchese di Wall Street, un tale Lemuel Benedict, si era trovato a vagare completamente ubriaco nei pressi del Waldorf. Con la speranza di debellare la sbornia mattutina prima di recarsi a lavoro ordinò un toast con uova, bacon e salsa olandese. Una colazione non propriamente leggerina!!
Ad ogni modo Oscar The Waldorf, restò colpito da quella richiesta e, dopo aver accontentato il cliente, pensò a come inserire questo curioso abbinamento nel menù. Sostituì il toast con un mezzo muffin inglese, sopra vi depose il bacon, un uovo in camicia e la salsa e lo chiamò Eggs Benedict.

A Oscar The Waldorf si deve anche l’invenzione dell’insalata Waldorf, forse l’insalata più famosa al mondo, una vera intuizione in fatto di abbinamenti di sapori, dove gli ingredienti principali sono mele, sedano rapa e maionese.
Nel 1893 la Waldorf Salad venne servita ad un ricevimento privato nell’albergo e nel 1896 apparve nel “The Cook Book by Oscar The Waldorf”. Nel “Rector Cook Book” del 1928 viene ufficialmente inserita la versione con le noci, che entrano così tra gli ingredienti canonici.
E questa insalata è davvero buona, tanto da essere citata da Cole Porter in una canzone, You’re the Top, dove tra un «you’re the Louvre Museum» e un «you’re a Shakespeare’s sonnet» ci infila anche un «you’re the Waldorf Salad, you’re the top!»
 


Io ho sostituito il sedano rapa con il sedano a cespo, dal gusto un po’ più incisivo del primo; come mele ho usato le golden, dolci e succose. La maionese l’ho diluita con yogurt bianco e condita con sale e una spolverata di pepe nero.
Provatela, è fresca, aromatica e soddisfacente.

 La ricetta: Insalata Waldorf

(per 2 persone)

Qualche foglia di lattuga ghiaccio

2 (o più) coste di sedano, tenere, vicine al cuore

1 mela golden

4 noci

2 cucchiai di maionese

1 cucchiaio di yogurt intero

1 limone

sale

pepe



Ho lavato la lattuga ghiaccio, l’ho spezzettata e messa in una ciotola.

Ho sbucciato la mela e l’ho tagliata a fettine sottili, bagnandole con succo di limone e poi disposte sopra la lattuga.

Ho aggiunto il sedano ben lavato, privato dei fili e tagliato a rondelle.

Ho sbucciato le noci e le ho spezzettate grossolanamente sopra le mele e il sedano.

Ho
mescolato la maionese con lo yogurt, condita con ancora qualche goccia
di limone, sale e pepe e versato questa salsina sull’insalata.

Mescolare e gustare, magari con il sottofondo musicale di You’re The Top.
E qui in versione pret à porter in vetro, per Friends of Glass:


Con questa ricetta partecipo al contest Insalatiamo di Puffin del blog Puffin in Cucina.
 
 

Friends of Glass e confettura di mele allo zenzero

Da qualche giorno sul mio blog c’è un simbolino in più!
Cosa significa? Che sono diventata una Glass Ambassador, per pubblicizzare l’utilizzo del vetro, e il riciclo di questo prezioso materiale che può essere riutilizzato all’infinito.
Sul mio blog mi occupo di cucina e quindi non posso far di meglio che pubblicizzare l’utilizzo del vetro in cucina.
Ci sono mille modi: gli albumi, ad esempio, si possono montare molto meglio in una ciotola di vetro perfettamente pulita e sgrassata piuttosto che in una di plastica che più facilmente può trattenere molecole di grasso.
E le conserve? Il vetro è il contenitore ideale e in questo caso si possono riciclare i barattoli già utilizzati, ben lavati e sterilizzati per altre migliaia di volte! 
E avete mai visto i cibi che vengono serviti in barattolo? Insalate, zuppe, creme dolci… vedere il cibo attraverso la trasparenza di un barattolo di vetro lo rende accattivante ancora prima dell’assaggio e gli regala in più un gusto casalingo e al tempo stesso raffinato.
Per l’occasione ho creato una nuova pagina sulla quale raccoglierò tutti i link delle mie ricette che prevedono l’utilizzo di contenitori di vetro, di curiosità trovate in rete, con i relativi credits e infine non escludo di poter fare anche qualche piccolo lavoretto di bricolage per dare qualche idea “vetrosa” per decorare la tavola!!
Vi rimando all’interessantissimo sito Friends of Glass per tante altre informazioni utili sul vetro e sul suo utilizzo e riciclo .
Per ora vi regalo una ricetta che ho confezionato in vetro, riutilizzando vecchi vasetti di miele, e preparando al vasetto un semplice cappellino di carta da pacchi e un’etichetta dello stesso materiale. Basta togliere le vecchie etichette con acqua bollente e creare un cappellino per camuffare il coperchio e i vasetti, che hanno già avuto molteplici vite, rinascono per diventare doni davvero graziosi.
La ricetta: Confettura di mele verdi e zenzero.
1,5 kg di mele verdi
zucchero
il succo di mezzo limone
radice di zenzero fresco grattugiata ( a piacere)
Ho sbucciato le mele, lasciando poi la buccia di mezza mela tagliata a pezzettini sottili.
Ho pesato la frutta e ho aggiunto la metà del peso in zucchero. (per 1 kg di mele, 500g di zucchero)
Ho aggiunto il succo di mezzo limone e la radice di zenzero grattugiata.
Ho lasciato macerare per un’oretta, poi ho messo sul fuoco, ho aggiunto mezzo bicchiere d’acqua e ho portato ad ebollizione mescolando ogni tanto. Poi mescolando in continuazione ho lasciato cuocere e asciugare per circa 15 minuti.
Le mele verdi sono piuttosto asciutte e quindi di solito non si disfano, ma rimandìgono a cubetti definiti, quasi caramellati.
Ho subito invasato nei vasetti sterilizzati e ben asciutti. Ho versato un goccino di grappa sulla sommità della marmellata e chiuso ermeticamente.

Questa confettura si abbina bene ai formaggi, ma è anche ottima da sola.