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Natale

buffet salato, insalate e piatti freddi, secondi di pesce

Il numero natalizio di #iFoodStyle

Esce un nuovo numero di iFoodStyle tutto dedicato al Natale, con immagini bellissime e ispirate, frutto del lavoro di un gruppo esclusivo di bloggers di iFood.

L’atmosfera natalizia si sfoglia e si respira in queste pagine, e a pag. 58 trovate anche una mia ricetta davvero facilissima: un delicato paté di sgombro, da servire come spuntino salato in compagnia, accompagnato da un buon pane alla frutta secca. La ricetta del mio pane di Grant la potete trovare qui, aggiungendo alla ricetta classica 100 g di datteri snocciolati e tagliati a pezzettini.

Se preferite, potete acquistare un pane di segale o di grano saraceno, ma il paté si prepara davvero in 5 minuti ed è molto più buono di quelli acquistati.

La rivista la potete scaricare gratuitamente qui —> iFoodStyle

Non perdevetela! 😀

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buffet salato, contest, ifood.it, ricette originali, uova e fritture

Canelés salati con porro di Cervere e Bûche de chevre per il contest #Kikkomania

canele-kikko_slideshow_miniLa seconda ricetta per il contest #Kikkomania in collaborazione con la salsa di soia #Kikkoman e #ifoodit è di ispirazione francese.

Sono partita dalla classica ricetta dei canelés (o cannelés) e li ho rielaborati in salato con del delizioso formaggio bûche de chevre e il porro di Cervere, saporitissimo ortaggio piemontese IGP. Read more

lievitati, lievitati-dolci, ricette tradizionali, Torino&Dintorni

Focaccia della Befana

focaccia-dolce-della-befana

La focaccia della Befana è il dolce  che qui in Piemonte si mangia per l’Epifania. E’ una focaccia soffice, dall’impasto profumato di arancia, simile a quello della Colomba pasquale.
Al suo interno si nasconde una fava secca e chi la trova, secondo la tradizione, deve pagare la focaccia! L’usanza è diffusa in altre parti d’Europa, in Francia in particolare, dove esiste la galette des rois, tutta diversa nella forma, ma con la peculiarità di avere una o due fave al suo interno: una per designare il re della festa, e la seconda per decidere chi offre questo benedetto dolce! Read more

biscotti, dolci

Christmas Cookies

christmas cookies_slideshow_mini

«Natale non sarà Natale senza regali», borbottò Jo, stesa sul tappeto.
«Che cosa tremenda esser poveri!», sospirò Meg, lanciando un’occhiata al suo vecchio vestito.
«Non è giusto, secondo me, che certe ragazze abbiano un sacco di belle cose e altre nulla», aggiunse la piccola Amy, tirando su col naso con aria offesa.
«Abbiamo papà e mamma, e abbiamo noi stesse», disse Beth, col tono di chi s’accontenta, dal suo cantuccio.
I quattro giovani visi, illuminati dalla vampa del caminetto, s’accesero alle consolanti parole, ma tornarono a oscurarsi quando Jo aggiunse tristemente: «Papà non l’abbiamo e non l’avremo per un bel pezzo». Non disse “forse mai più”, ma ognuna, in cuor suo, lo pensò, andando con la mente al padre lontano sui campi di battaglia.
[Louisa May Alcott]

credits @vorreiscriverecomejaneausten.blogspot.it

 
Se penso al mio Natale ideale ho questa immagine davanti agli occhi.
 
Ieri cercando su internet mi sono resa conto che questo film è del 1994: mi sembra che sia passato un secolo da quando lo vidi al cinema!
Quanto tempo è passato, e quanti sogni sono diventati più tangibili e quanto tempo ancora e confusione ci sono voluti. E penso anche a quanto è utile, talvolta, mentre si scrive, tenere in testa qualcosa che tenga in caldo le idee. Lasciatemi il mio sogno ancora lì, ad appena un passo.

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dolci, lievitati, lievitati-dolci, ricette tradizionali, storia

Bejgli ai semi di papavero dall’Ungheria

bejgli_slideshow_miniEcco, l’ho fatto di nuovo.

Il primo e ultimo Bejgli ungherese della mia vita risale al 10 dicembre 2012, qui sul blog, con un ripieno dolcissimo di noci, il diós bejgli. Ma era da allora che mi ripromettevo di provare questa versione, che mi sembra molto più caratteristica e affascinante, con la sua spirale nera e lucida come petrolio, il mákos bejgli con i semi di papavero. Read more

biscotti, dolci

Omini biscottini di neve

omini_di_neve_slideshow_mini

Per Natale e soprattutto prima di Natale, quando presentare idee simpatiche e originali tra le pagine del blog è un vero must, Pinterest è fonte infinita di ispirazione e divertimento, così, tra gli alberelli di pastasfoglia e le meringhe verdi, si trovano anche questi biscotti simpatici, omini-pupazzo di neve, alternativa perfetta ai classici omini di pandizenzero che avevo già preparato lo scorso anno con una ricetta infallibile!
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dolci, ricette tradizionali, storia, torte

Bûche de Noël, per un felice inizio

La ricetta giusta per gli ultimi auguri del 2014 è la Bûche de Noël, tradizionale ricetta francese e in generale dei paesi francofoni, delle feste natalizie, sciccoso quanto basta per essere mangiato sia a Natale, sia a Capodanno.
La tradizione e la sua iconografia risulta legata ad alcuni riti pagani che vennero poi trasportati nelle festività cristiane. Il fuoco dell’anno precedente veniva spento e un nuovo ceppo di legno veniva acceso per l’anno che entrava. 
Il rito provenzale prevedeva che si pronunciassero le parole: 

« Cache le feu, allume le feu; Dieu nous comble d’allégresse »

Il ceppo veniva bagnato di latte e miele e di vino, simboli di prosperità e poi veniva acceso e buttato nel focolare dove doveva bruciare per tutti i giorni che portavano da Natale al Capodanno.
La scomparsa dei grandi camini ha fatto la fortuna del dolce, che cominciò a diffondersi in larga scala  nelle pasticcerie dalla metà del XX secolo, ma era già conosciuto a livello locale e veniva preparato in maniera casalinga sicuramente – almeno – da tutto il XIX secolo.
La base è una pasta biscotto, farcita, arrotolata e decorata come fosse un tronco. Di fatto è una preparazione alla portata di tutti: facilissima e d’effetto, e può essere farcita a gusto personale.
Che il vostro 2015 sia così, nuovo nei contenuti, ma ancorato alla vostra storia; riempitelo con ciò che vi stare meglio, assaporatelo lentamente, godendovi ogni singolo boccone, e che anche l’occhio abbia la sua parte!
Immensi auguri di buona fine e buon principio a tutti voi!
Io ho farcito la mia Bûche de Noël con una crema che ricorda il tiramisù e l’ho ricoperta con una ganache al cioccolato fondente. Indispensabile per camuffare qualche magagna una spolverata di zucchero a velo che richiama la neve.
La ricetta: Bûche de Noël
Per il biscuit:
4 uova intere
1 tuorlo 
35 g di farina 
30 g di maizena 
100 g di zucchero semolato + 1 cucchiaio
 
i semini di 1/2 bacca di vaniglia 
1/2 cucchiaino di aceto
 
Per la farcitura:
4 tuorli
80 g di zucchero
200 g di latte intero
50 g di panna fresca 
30 g di maizena
1 cucchiaino di caffé solubile
125 g di mascarpone

Per la ganache:
150 g di cioccolato fondente
150 g di panna fresca da montare
1 cucchiaino colmo di miele
1 piccola noce di burro 

Preparare la crema: sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Riscaldare il latte con la panna sul fuoco fino quasi ad ebollizione. Versare i tuorli a filo, mescolando con una frusta. Aggiungere la maizena setacciata, sempre mescolando e il caffè solubile, amalgamando con cura. Continuare a lavorare con la frusta per circa 4 minuti. Poi togliere dal fuoco e far raffreddare.
Quando la crema è fredda amalgamarla con il mascarpone.

Preparare il bisquit: In un recipiente capiente mettere cinque tuorli e due albumi con lo zucchero; montare fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungere le farine setacciate e i semini di vaniglia. Da parte montare a neve i due bianchi rimasti, aggiungendo il cucchiaino d’aceto e poi il cucchiaio di zucchero, appena l’albume comincia a diventare schiumoso. Montare fino a neve ben ferma, poi aggiungere delicatamente al resto dell’impasto. stendere su una teglia di circa 30×45 cm, imburrata o coperta da carta forno, e mettere in forno già caldo a 190° per 10 minuti.
Appena sfornato rovesciare su un panno pulito, staccare con molta delicatezza la carta forno ed arrotolare su se stesso, subito, con l’ausilio del panno.

Quando il bisquit è freddo, farcirlo con la crema, arrotolarlo nuovamente su se stesso, avvolgendolo in pellicola per alimenti e facendolo stazionare in freezer per 15 minuti in modo da rassodarsi in fretta e bene; tagliarne un pezzo se volete formare un secondo “ramo” e disporlo su un piatto da portata.

Preparare la ganache: scaldare la panna fin quasi ad ebollizione e sciogliervi il miele e il burro. Far sciogliere nella panna calda il cioccolato tagliato a pezzetti. Quando tutto il cioccolato è sciolto trasferire il pentolino in una grossa ciotola piena di ghiaccio e acqua e far raffreddare rapidamente la ganache. Infine montare con el fruste elettriche, finchè il composto non risulta ben sodo.
Riscoprire il rotolo con la ganache montata aiutandovi con una palettina e formando la superficie rugosa che ricordi la corteccia di un tronco. 
Conservare in frigorifero e spolverare di zucchero a velo prima di portare in tavola.

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