Soupe Vichyssoise

Un piede nella primavera e uno ancora nell’inverno?
È proprio il momento di gustare la Vichyssoise! Si tratta di una zuppa vellutata a base di patate e porri, con cipolla e brodo di pollo, resa più sostanziosa nella ricetta originale da panna liquida.

Sembrerebbe alle basi della cucina francese, ma è interessante scoprire che è stata invece “inventata” a New York nei primi decenni del XX secolo.
Secondo le ipotesi più accreditate è stato Louis Diat, di origine francese, chef nelle cucine del Ritz Carlton, a far conoscere questa nuova versione della classica zuppa di porri e patate. Lui stesso negli anni ’50 si trovò a raccontare come si fosse rifatto alla tradizionale zuppa di patate e porri che preparavano sua madre e sua nonna. Una ricetta di famiglia, dunque, alla quale il piccolo Louis e suo fratello aggiungevano del latte freddo in estate, per renderla più gradevole con le alte temperature.

La zuppa di porri e patate era quindi un classico alla portata di tutti, che diventa innovativo nel momento in cui inizia ad essere servito freddo e comparire nei menù di mezzo mondo come Crème Vichyssoise Glacée. Diventa una vera e propria istituzione della cucina internazionale, una di quelle ricette che incontra il gusto di tutti, perché particolarmente delicata, semplice ma raffinata.
La tradizione americana inizia fin da subito a sostituire il latte, di Diat bambino, con la panna liquida.
Io ho scelto di aggiungere solo un po’ di latte, ed è già buonissima così.
A voi la scelta se renderla più leggera o più sostanziosa: se alla base ci sono patate, porri e brodo di pollo ottimi, il risultato finale non cambia di molto!

La ricetta: Soupe Vichyssoise

Ingredienti:
300 g di patate (meglio se di montagna)
2 porri grossi (solo la parte bianca)
1 piccola cipolla bianca
500 ml di brodo di pollo filtrato
30 g di burro
100 ml di latte intero
50 ml di panna liquida (per me facoltativa)
sale
pepe
erba cipollina o aneto

Preparazione:
Affettare finemente i porri e la cipolla e tagliare a cubettini le patate.
Fare insaporire i porri e la cipolla a fuoco bassissimo con il burro, finché non saranno ben morbidi, aggiungere poi le patate e coprite con il brodo di pollo, lasciando cuocere a fiamma lenta per mezz’ora o poco più.
Frullare il tutto molto finemente e se occorre passare al setaccio. Far raffreddare completamente.
Allungare la zuppa con il latte o con latte e panna, a seconda dei vostri gusti e infine regolare di sale e pepe.
Conservare in frigo fino al momento di servire con crostini, cipollotto fresco a fettine trasparenti e un ciuffetto di aneto o erba cipollina

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Tortelloni verdi di stoccafisso e patate

Quando per fare la pasta fresca è sufficiente un mixer potente e un quarto d’ora di tempo…

Farina, spinaci, sale e uovo vanno direttamente nel mixer e l’impasto si farà da sé.
Per il ripieno, invece, basterà frullare dello stoccafisso già ammollato, e sbollentato per dieci minuti,  e due piccole patate lesse.

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Crema di piselli e spinaci alla menta

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Ancora una ricetta in verde e con gustosi ortaggi di stagione, i piselli e gli spinaci.

Ancora ispirazione british, anche se velata, con questa ricetta, infatti «i piselli con la menta hanno il sapore dell’Inghilterra nel mese di giugno». Queste parole non sono mie, ma sempre della solita Nicky Segnit della Grammatica dei sapori, ma rendono benissimo il connubio tra queste due qualità di sapori erbacei e freschi, uno più pungente, quello della menta, l’altro più rilassato e sonnacchioso, quello dei piselli.

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Sedici: l’alchimia dei sapori – il contest – ep.13 Sale & Salamoia

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Come vola il tempo, sembra ieri che abbiamo iniziato e siamo già alle tredicesima famiglia della Grammatica dei Sapori. Ci ritroviamo di nuovo tra aprile e maggio con la perenne acqua alla gola, ma ce la faremo!

Tanto per cominciare bene, vi annuncio i vincitori della famiglia degli Speziati.

Vincono la crostata meringata con curd al limone e basilico di Tiziana Ricciardi e i i ravioli di ricotta di capra, noce moscata e riduzione di vino alla vaniglia di Elisabetta Origgi.

Eccole:

vincitori speziati

E veniamo ora alla nuova famiglia, i Sale & Salamoia, ingredienti particolarmente saporiti che vi stupiranno per gli abbinamenti particolari.

Schermata 2016-04-17 a 11.09.03Io ho scelto il “bacon” che in realtà comprende tutta una sottofamiglia dalla pancia del maiale: bacon striato, pancetta affumicta e non, e pure quella arrotolata e infine prosciutto cotto e affumicato. Uno degli insaporitori migliori, dice la Segnit (ricordiamo che l’autrice è anglosassone), vediamo a cosa si può abbinare:

Bacon & ananas, anice, arancia, avocado, banana, blackpudding, broccolo, carciofo, cardamomo, cavolo, chiodi di garofano, cioccolato, cipolla, fegato, formaggio con crosta lavata, formaggio erborinato, formaggio stagionato, frutti di mare, funghi, maiale, manzo, mela, ostrica, pastinaca, patat, peperoncino piccante, peperone, pesce bianco, piselli, pollo, pomodoro, prezzemolo, rafano, salvia, tartufo, timo, uovo, zucca.

Con i Sale & Salamoia si gioca fino al 13 maggio!

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Cannelloni di merluzzo con radicchio e pistacchi

Ogni tanto mi viene proprio voglia di una di quelle ricette “a colpo sicuro”; di quelle che si fanno ad occhio, che non serve mettersi a pesare.
I cannelloni al forno è una di queste. La pasta a volte la faccio io, di sola semola e acqua, oppure con la farina di grano tenero e le uova, bella gialla e liscia. A volte invece cuocio in pentola le lasagne già pronte ed essiccate…e poi faccio una gran fatica ad arrotolarle senza far uscire il ripieno, ma la sfida la vinco sempre io!
Dentro quasi sempre ricotta e spinaci, come la ricetta della mia infanzia. Questa volta ho preferito metterci del pesce, insieme a una ricottina feschissima e leggera e giusto un po’ di albume per renderli più consistenti e meno scioglievoli.
Per condirli e farli gratinare in forno, ho preparato una besciamella e del radicchio saltato in padella con aglio e olio. I pistacchi in superficie danno croccantezza e dolcezza. Enjoy!

La ricetta: Cannelloni di merluzzo, con gratinatura di radicchio e pistacchi
8-10 lasagne all’uovo secche
200 g di ricotta vaccina freschissima
2 filetti di merluzzo spinati
1 albume
1 spicchio d’aglio
1 cespo di radicchio tondo (medio piccolo)
100ml di vino bianco
1 noce di burro (circa 20 g)
1 cucchiaio colmo di farina
250 ml di latte tiepido
Parmigiano Reggiano
una manciata di pistacchi sminuzzati
olio extravergine d’oliva
sale

Lessare i filetti di merluzzo. Schiacciarli con una forchetta e condire con un filo d’olio. Aggiungere il merluzzo alla ricotta, con un paio di cucchiai di albume; mescolare con cura fino ad ottenere un composto omogeneo, regolare di sale; aggiungere una macinata di pepe.
Lessare le lasagne in acqua bollente salata e scolarle disponendole su un canovaccio pulito.
su ogni lasagna disporre una porzione di ripieno; arrotolare il cannellone su se stesso e tagliarlo in due metà. Disporre i cannelloni ricavati in una teglia foderata di carta forno sulla quale avrete versato un filo d’olio.
Preparare il radicchio: far rosolare in padella lo spicchio d’aglio ed aggiungervi il radicchio tagliato a striscioline; sfumare con il vino e far ammorbidire, regolando infine di sale.
Preparare la besciamella sciogliendo in un pentolino una noce di burro con un cucchiaio di farina; quando la farina comincia a brunire, versare poco latte, sempre mescolando per non formare grumi. Quando il composto è liscio aggiungere il latte restante e mescolare fino a che raggiunge la giusta consistenza. Versarci dentro il radicchio e disporre il tutto sui cannelloni. Completare cn un’abbondante grattugiata di Parmigiano Reggiano e i pistacchi sminuzzati grossolanamente.
Infornare a 190° per circa 25 minuti o fino a doratura.

Gnocchi ripieni di scamorza affumicata e porro

Oggi una ricetta di transizione, prima di avviarci a grandi passi verso il Natale. Questa è una ricetta che riposa lì da un po’…in attesa che le foto siano aggiustate e in attesa di trovare il giorno giusto per pubblicare.
Oggi è il giorno giusto. Fuori è buio, non perchè sia presto, ma perchè il sole non sorge da un po’ di giorni, completamente schermato da una spessa coltre di nuvole. La luce è fredda, come lo era il giorno che ho scattato queste foto. Il clima è umido, è un soffice boccone di patate che nasconde dentro di sé la sorpresa di formaggio e porri saltati, è proprio quello che ci vuole. 
Le foto non sono al top, ma a me fanno venire fame.
Arrivano, semplicissimi e golosi, i miei gnocchi ripieni!

La ricetta: Gnocchi ripieni di scamorza affumicata e porro
per gli gnocchi:
circa 300 g patate lessate, sbucciate tiepide e schiacciate (per me patate di montagna, viola ma non troppo)
circa 100 g di farina
tuorlo d’uovo
fecola di patate

per il ripieno:
50 g di scamorza affumicata
2 porri (solo la parte bianca tenero)
olio extravergine d’oliva
sale, pepe

per il condimento:
burro di montagna
timo

Preparare il ripieno, tritando finemente il porro e rosolandolo in una padella con due cucchiai d’olio, finché non diventa morbido. Quando occorre, sfumare con un goccino d’acqua e regolare poi di sale e pepe.
Tagliare la scamorza a cubettini di 1,5cm e lasciare fuori frigo.
Preparare l’impasto degli gnocchi,mescolando la purea di patate con la farina e un tuorlo d’uovo, sbattuto. Aggiungere il sale ed impastare, aiutandosi con un poco di fecola di patate se l’impasto risultasse troppo appiccicoso. 
Ricavare delle porzioni d’impasto della grandezza di una grossa noce. schiacciarla nel palmo della mano e ricavare una fossetta dove si metterà un poco di porri tritati e un cubetto di scamorza. Richiudere l’impasto sul ripieno, sigillando bene.
Formare tutti gli gnocchi e intanto portare ad ebollizione una pentola d’acqua. Quando l’acqua bolle, salarla e lessarvi gli gnocchi finché non vengono a galla. 
Intanto sciogliere il burro in una padella capiente, e insaporirlo con foglioline di timo. Scolare gli gnocchi, passarli nel burro al timo e servire.

Mezzelune ai funghi e ricotta con sugo di champignons e pomodorini

La ricetta perfetta per questi giorni: i primi funghi, gli ultimi pomodorini, un connubio di sapori perfetto.
Potrei pubblicare meravigliose ricette con porcini, se ne avessi sottomano… ma non ne ho, quindi accontentatevi di questi ravioli. Perchè talvolta c’è bisogno di cose semplici.

La ricetta: Mezzelune ai funghi e ricotta con sugo di champignons e pomodorini
(per 2 persone)

150 g di farina di semola di grano duro
acqua tiepida
sale

150 g di ricotta di bufala
200 g di funghi champignons
1 manciata di funghi misti secchi ammollati qualche ora in acqua calda
1 spicchio d’aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
una decina di pomodorini datterino

Per la sfoglia.
Impastare insieme la farina e l’acqua con un pizzico di sale, fino a formare un impasto lavorabile e liscio, ma sodo. Lasciar riposare per una mezz’ora.

Per il ripieno.
Tenere da parte alcuni champignons per il sughetto. Lavare e tagliare a pezzetti gli altri. In una padella mettere due cucchiai d’olio e rosolarvi l’aglio leggermente schiacciato sul tagliere. Nel frattempo tagliare a pezzetti anche i funghi secchi ammollati. Quando l’aglio ha dato sapore all’olio, toglierlo e aggiungere i funghi; farli insaporire e ammorbidire, sfumando con il vino bianco. Regolare di sale e pepe e portare a cottura. Quando i funghi sono pronti, frullarli assieme alla ricotta ben scolata (o passare tutto insieme al passaverdura).

Per i ravioli.
Stendere la sfoglia molto sottile e ricavarne tanto cerchi con un bicchiere o un coppapasta del diametro di 8 cm. Mettere una pallina di ripieno su ogni cerchio e richiudere a mezzaluna, schiacciando bene i bordi.

Per il sugo.
Mentre si porta l’acqua a bollore, preparare il condimento rosolando in olio il secondo spicchio d’aglio. aggiungere gli champignons rimasti, puliti e tagliati molto sottile e seguirli nella cottura in modo da non dover aggiungere acqua e farli diventare asciutti e ben rosolati. Quando si gettano i ravioli nell’acqua bollente, aggiungere agli champignons anche i pomodorini tagliati in quarti. Regolare di sale e aggiungere le foglioline di maggiorana.
Scolare i ravioli dopo un paio di minuti che sono affiorati in pentola e metterli direttamente in padella con il sughetto, saltandoli per un paio di minuti.

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