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Lazio

pasta fresca, primi piatti, ricette tradizionali

Spaghetti di farro con fave e pecorino

Avevo voglia di una ricetta estremamente semplice che valorizzasse con semplicità il sapore delle fave fresche che sono di stagione in questo momento.

Ho cercato in rete, come al solito, per trovare qualcosa a cui ispirarmi e sono capitata in una serie di golose idee per primi piatti, da realizzare davvero in una manciata di minuti.
Soprattutto volevo che le fave restassero protagoniste del piatto, con la loro freschezza, quindi la ricetta ideale doveva essere cremosa e valorizzarle invece di coprirle.

L’abbinamento fave & pecorino non è affatto casuale.
Se dite a un romano fave e pecorino, lui vi risponderà 1°maggio.
Infatti, il giorno del primo maggio, è abitudine fare una scampagnata dove si consuma in compagnia questo piatto semplice e ricco di nutrimento. Il 1° maggio rappresenta una sorta di seconda Pasquetta, con un altro pic nic, spesso con un tempo atmosferico più caldo e propizio rispetto al tempo pasquale. Read more

biscotti, dolci, ricette originali, ricette tradizionali

Ciambelline al vino rosso con i fiori di lavanda

Viste e subito amate, le ciambelline al vino sono biscotti friabili della tradizione laziale, della Ciociaria in particolare, ma più o meno diffusi in tutto il centro Italia. Nascono apposta per accompagnare il vino nelle piole, o per concludere in dolcezza un pasto, anche frugale. Tradizionalmente si accompagnavano ad un piccolo calice di vino e ad un grappolino d’uva bianca. 
C’è chi le ha sempre fatte a Pasqua e chi sotto Natale, sono in ogni caso perfette da preparare in anticipo, perchè si conservano croccanti per giorni e giorni…qualcuno dice addirittura mesi…ma questo accade solo ad impastarne quantità spropositate, perchè la loro durata “potenziale” è direttamente proporzionale alla loro bontà: una tira l’altra e spariscono in un attimo.
Le ho recentemente riviste da Ilaria, le sue con gocce di cioccolato e l’aggiunta di profumato limoncello,  e mi sono ricordata che Antonella aveva codificato la ricetta, che per tradizione viene fatta adattando di volta in volta il quantitativo di farina a quella assorbita dai liquidi. “La farina che si accoglie”, può far sorridere, ma è la regola non scritta più spesso utilizzata per tramandare alcune ricette della tradizione. Purtroppo sotto Natale, tra le corse e il fiatone, i regalini, i giri a vuoto e le ultime cose lavorative da ultimare, non si può star lì a sperimentare e quindi ho scelto la sua ricetta veloce e garantita: le dosi sono perfette!
Ma prometto che la prossima volta proverò a far accogliere farina a poco a poco, ottenendo, in caso di successo, una medaglia al valor ciambellinesco!
Le ciambelline ciociare tradizionali sono aromatizzate con i semini d’anice. Io ho usato profumatissimi fiori di lavanda: aprire la scatola dei ciambellini anche dopo giorni di distanza vi riporta a un campo fiorito…un regalino di Natale che profuma di primavera!
La ricetta: Ciambelline al vino rosso con i fiori di lavanda (dosi di Fotogrammi di Zucchero)
500 g di farina
125 g di olio di oliva
125 g di vino rosso (per me Barbera)
190 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di Vermouth
la punta di un cucchiaino di bicarbonato
scorza di circa mezzo limone
1 cucchiaio di fiori di lavanda (commestibili)
1 pizzico di sale
zucchero semolato per rifinire
Mescolare tutti gli ingredienti secchi: farina, sale, zucchero, bicarbonato, fiori di lavanda e scorza di limone. Aggiungere i liquidi cominciando ad impastare e formare un panetto sodo. Lasciar riposare al fresco, ma non in frigo, per circa 1 ora.
Scaldare il forno a 180° e cominciare a formare le ciambelline. (Il formato è libero…io ho scritto ad Antonella per rendermi conto, e ei mi ha detto che più sono piccine, più restano croccanti). Formare dei serpentelli del diametro di 1 cm e tagliarli a pezzi di circa 12 cm. Chiudere ad anello e passare nello zucchero semolato, prima di disporre su una placca rivestita di carta da forno. Ve ne verranno circa 3 teglie, per un totale di circa 40-50 ciambelline.
Far cuocere ogni teglia per 20 o 25 minuti. Le ciambelline devono essere leggermente dorate.
Far raffreddare completamente e poi conservare in sacchetti di plastica per alimenti o in scatole di latta.
CONSIGLIA Frittata di spinaci