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Re-cake 2.0 puntata #03: Torta di carote con frosting al formaggio e sciroppo d'acero

Già sono meravigliata della mia costanza: delle nuove Re-Cake ne ho già sperimentate 3 su 3, senza saltarne nessuna…
è che condivido pienamente le scelte fatte dallo staff. Non amo particolarmente le torte decorative, prediligendo quelle più rustiche e le prime due re-cake 2.0 erano perfettamente in linea col mio gusto. L’ultima uscita è questa torta di carote e noci, ancora profumata di spezie, arricchita in effetti di un frosting fin troppo sostanzioso per i miei gusti, ma da provare almeno una volta.
La ricetta l’ho seguita per filo e per segno, il frosting non l’ho montato alla perfezione, errore mio…il gusto comunque era delizioso. Con gli scarti di impasto ci ho fatto colazione per diversi giorni, infatti la base è ottima, umida e profumatissima anche senza frosting.
Nessun cambiamento rispetto alla ricetta originale, tranne la forma, e l’utilizzo di sole noci e non uva passa!

La ricetta: Carrot Cake with maple cream cheese frosting

300 gr di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 cucchiaino di sale
2 cucchiaini di cannella in polvere
1/2 cucchiaino di noce moscata in polvere
1 cucchiaino di zenzero in polvere
180 gr di zucchero semolato
180 gr di zucchero di canna
160 gr olio di semi di girasole
150 gr di purea di ananas (ricavata da ananas in lattina nel suo succo e poi lasciata sgocciolare in un colino)
i semini di una bacca di vaniglia
4 uova
200 gr di carote grattugiate
5 cm di zenzero fresco pelato e poi grattugiato
100 gr di noci (già sbucciate)
Scaldare il forno a 180°; preparare la teglia (io ho usato uno stampo quadrato 24×24) imburrandola e infarinandola.
Grattugiare le carote, tritare le noci, grattugiare lo zenzero fresco, frullare l’ananas.
In una ciotola unire la farina, con le spezie, il lievito e il sale.
In un’altra ciotola mescolare molto bene gli zuccheri con la polpa di ananas e successivamente aggiungere le uova, mescolando accuratamente per far assorbire.
Miscelare il composto secco con quello umido, aggiungere le carote, lo zenzero fresco e le noci.
Disporre nella tortiera ed infornare per circa 35-40 minuti.
Per il frosting:
250 g di formaggio cremoso a temperatura ambiente
125 g di burro non salato a temperatura ambiente
250 gr zucchero a velo setacciato
1 spolverata di zucchero alla vaniglia
1 spolverata di cannella in polvere
50 gr di sciroppo d’acero 
Mescolare tutti gli ingredienti freddi di frigo, montare per pochi minuti e rimettere in frigo a raffreddare
Tagliare la torta ormai fredda in tre strati. Con un coppapasta del diametro di 4 cm, ricavare 12 “tortine”. Farcire ogni strato e la supericie delle tortine, decorando con un gheriglio di noce.

Con questa ricetta partecipo alla puntata di questo mese del contest Re-Cake 2.0 organizzata, come sempre, da  SaraIleanaCarlaClaudiaGiulia e Silvia !

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Winter Citrus Upside Down Cake per Re-Cake 2.0 di marzo Una torta rovesciata agli agrumi, profumata di spezie

 Eccomi qui, direttamente all’ombra della Tour Eiffel!
Il blog non si ferma ed io vi posto la mia versione della torta di questo mese per Re-Cake 2.0! Non ho cambiato quasi nulla, ho solo dimezzato le dosi proposte, ricavandone una torta rettangolare di circa 20 x 25 cm.
 

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Winter Citrus Upside Down Cake per Re-Cake 2.0 di marzo Una torta rovesciata agli agrumi, profumata di spezie" class="facebook-share"> Winter Citrus Upside Down Cake per Re-Cake 2.0 di marzo Una torta rovesciata agli agrumi, profumata di spezie" class="twitter-share"> Winter Citrus Upside Down Cake per Re-Cake 2.0 di marzo Una torta rovesciata agli agrumi, profumata di spezie" class="googleplus-share"> Winter Citrus Upside Down Cake per Re-Cake 2.0 di marzo Una torta rovesciata agli agrumi, profumata di spezie" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2015/03/winter-citrus-cake_1_ev.jpg" class="pinterest-share">
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Torta soffice di mele, nocciole e avena per Re-Cake 2.0 Un impasto incredibilmente soffice con tutto il gusto di nocciole e mele!

Re-cake è re-iniziato e stavolta siamo alla versione 2.0.
Sei foodbloggers intraprendenti lo guideranno: Sara, Giulia, Silvia, Claudia, Ileana e Carla per la versione gluten free! Ci saranno torte dolci e salate, ma io spero che saranno molte di più le torte rustiche come questa: Read more

Torta soffice di mele, nocciole e avena per Re-Cake 2.0 Un impasto incredibilmente soffice con tutto il gusto di nocciole e mele!" class="facebook-share"> Torta soffice di mele, nocciole e avena per Re-Cake 2.0 Un impasto incredibilmente soffice con tutto il gusto di nocciole e mele!" class="twitter-share"> Torta soffice di mele, nocciole e avena per Re-Cake 2.0 Un impasto incredibilmente soffice con tutto il gusto di nocciole e mele!" class="googleplus-share"> Torta soffice di mele, nocciole e avena per Re-Cake 2.0 Un impasto incredibilmente soffice con tutto il gusto di nocciole e mele!" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2015/02/torta-mele-nocciole-avena_2.jpg" class="pinterest-share">
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Re-cake9: Balsamic Cherry Pie with Black Pepper Crust

Ogni volta ritornare sul blog, che sia per un’effettiva pausa dai fornelli, o per un periodo particolarmente intenso in cui ho cucinato fin troppo, coincide con re-cake.
Siamo giunti alla puntata n° 9 e, come ogni volta che decido di partecipare, c’è una torta dall’aria rustica come piace a me e decisamente tradizionale.
Questa crostata è tipica del giorno dell’indipendenza negli Stati Uniti, a luglio, per noi un po’ tardi in fatto di ciliegie… Di per sé sarebbe davvero semplice se non fosse per la particolarità dell’utilizzo dell’aceto balsamico nel ripieno e del pepe nero nel guscio di brisé.
Ho seguito la ricetta passo passo, facendo pochissime variazioni nelle dosi, ma invece di fare un’unica cherry pie, ho preferito le monoporzioni (10pezzi), per avere un dolcino da mangiare a colazione.

Il ripieno è un po’ più zuccherato dell’originale, e resta comunque per niente stucchevole, ben lontano dalla dolcezza di una marmellata per intenderci. Questa accortezza nell’uso di, tutto sommato, poco zucchero, assieme al fatto che le ciliegie devono restare ben intere, fa sì che si senta proprio il sapore del frutto. L’aceto balsamico e i chiodi di garofano si fondono perfettamente con il gusto del frutto, in un’armonia di sapori assoluta e il pepe nel guscio dà una nota in più!

Qui trovate la ricetta originale:
E qui potete andare a sbirciare le re-cake del gruppo fondatore dell’iniziativa, 
mentre vi ricordo che NON occorre essere foodblogger per partecipare a questo “tortissimo” delirio collettivo!
La ricetta: Balsamic Cherry Pie with Black Pepper Crust
500 g di ciliegie sode
100 g di zucchero di canna
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di aceto balsamico
i semini di 1/3 di bacca di vaniglia
la punta di un cucchiaino di chiodi di garofano tritati
25 g di farina
1 cucchiaino di maizena
1 cucchiaio di burro
300 g di farina
112 g di burro (+ quello per imburrare)
1 cucchiaio di zucchero
qualche cucchiaio di acqua fredda
1 pizzichino di sale
la punta di un cucchiaino di pepe nero macinato
per spennellare latte (e una spolverata di zucchero per guarnire in cottura)
[**stampo per 12 muffin – Guardini Keramia
Snocciolare tutte le ciliegie con l’apposito attrezzino senza romperle. 
Metterle in un pentolino assieme a tutti gli ingredienti e portare a bollore a fuoco vivace. Poi abbassare il fuoco e lasciar cuocere, rimestando di tanto in tanto, per circa 20 minuti, senza far rompere o spappolare le ciliegie. Lasciar intiepidire.
Preparare la base, mescolando la farina con lo zucchero, il sale e il pepe nero. Aggiungere il burro  freddo di frigo a cubetti e ricavare un composto sabbioso, poi aggiungere l’acqua fredda – quanto basta per ottenere un impasto lavorabile – e formare una palla velocemente senza scaldare l’impasto. Stenderne poco più di metà e ricavarne tanti tondi da rivestire uno stampo da muffin imburrato. Riporre la teglia in frigo, e nel frattempo ricavare tante strisce di pasta su un foglio di carta forno. Riporre anche queste in frigo mentre si porta il forno a 190°C e si farciscono i fondi precedentemente preparati con il ripieno tiepido o freddo.
Coprire ogni tortina con le strisce, più o meno fitte. Io ne ho anche coperte alcune con un disco di pasta bucato in centro.
Spennellare di latte e spolverare di zucchero ed infornare fino a doratura. A me ci sono voluti 30 minuti, ma le ho lasciare piuttosto chiare. 
Lasciar raffreddare prima di gustare (è difficile, lo so!)… Sono buone anche leggermente tiepide.

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in cucina, ricette tradizionali

Re-cake: la Classic Lemon Cheesecake

So di fare un torto a molti pubblicando un dolce proprio in questi giorni di propositi di dieta…ma da quando ho scoperto re-cake non ho altro in testa che partecipare alla raccolta n°4, quella del mese di gennaio, con protagonista una torta classica della tradizione americana: la classic lemon cheesecake.
Non sono mai stata una fan delle cheesecakes cotte, e neppure delle torte di ricotta…ma a quanto pare i gusti cambiano e dopo averne cucinata una a inizio dicembre durante la preparazione del mio calendario 2014, che si rifà alla tradizione francese, questa, dallo spiccatissimo gusto di limone, mi attirava proprio.
Si tratta di una “Signora Tortona”, alta e imponente come vuole la tradizione.
Tra le rielaborazioni concesse dalla raccolta c’era però la possibilità di farne delle porzioni più piccole. Io avrei intenzione di provare a congelarle…non so se sia una buona idea, ma ci provo e vi faccio sapere!
Con i miei ramequin, una porzione di torta può essere divisa in due, per una romantica e “caloricamente contenuta” conclusione del pasto.
Ho dimezzato le quantità iniziali degli ingredienti, per ottenere 5 piccole cheesecake in 5 ramequin del diametro di 9,5 cm. L’altezza della torta è un poco inferiore allo standard, ma è bilanciata con l’altezza della base e  la consistenza è proprio quella della classica cheesecake al forno!
Per quanto riguarda le variazioni concesse, non ho usato l’estratto di vaniglia perchè non lo avevo in casa, ho aggiunto invece una grattugiata di buccia limone anche nella base.
Per ciò che riguarda la rifinitura, a discrezione di ognuno, purchè fosse bianca o chiara, ho scelto di non mettere panna montata, vista la quantità di latticini presente già nella
crema; ho usato semplicemente della glassa al limone,
da far colare sulla superficie e sui bordi delle tortine una volta
fredde, e qualche zesta di limone, sottile-sottile in superficie.
La ricetta: Re-cake n° 4, Classic Lemon Cheesecake

 
ingredienti per 5 ramequin (diametro di 9,5 cm, altezza 5,5 cm):
70 g di farina 00
25 g di zucchero
40 g di burro 
1/2 cucchiaino di buccia di limone grattugiata
200 g di ricotta
215 g di formaggio quark
2 uova
150 g di zucchero
30 ml di succo di limone
la buccia grattugiata di 1 limone
1 cucchiaio scarso di maizena
1 cucchiaiNO di acqua
per la finitura (per ogni cheesecake)
1 cucchiaio di zucchero a velo
poche gocce di limone per volta, fino ad ottenere la consistenza desiderata.
Preparazione:
Ho preparato la base mescolando farina, zucchero, burro freddo a dadini e buccia di limone, come per creare delle briciole di crumble. Ho messo 2 cucchiai di composto in ogni ramequin, foderato sul fondo da un dischetto di carta forno, fermata da una goccia di burro, e l’ho schiacciato per bene con il dorso del cucchiaio stesso. Ho infornato a 160° per circa 25 minuti.
Ho preparato il ripieno mescolando con cura i due formaggi con lo zucchero; ho aggiunto la buccia di limone, le uova, una per volta, ottenendo un composto omogeneo. Poi ho aggiunto anche il succo di limone.
Ho sciolto la maizena nel cucchiaino d’acqua ed ho ammorbidito ulteriormente con qualche goccia di limone. Ho amalgamato il tutto al composto di formaggio e uova.
Quando le basi erano cotte, le ho lasciate raffreddare fuori dal forno per cinque minuti; Ho verificato che non si fossero attaccare ai ramequins, neppure sul bordo ed ho aggiunto delle strisce di carta forno sul bordo. Ho poi colmato ogni ramequin per due terzi della sua capienza con il compostodi formaggio, limone e uova.
Ho infornato a 170° C ventilato per 45 minuti. Se le cheesecakes scuriscono prima di cuocere, (prova stecchino) abbassare leggermente il forno e coprirle con alluminio. A cottura ultimata lo stecchino esce ancora leggermente umido, ma la cheesecake è soda!
Ho tenuto ancora in forno spento per dieci minuti, poi ho fatto raffreddare ed estratto con molta delicatezza dai ramequins. 
Ho decorato con la glassa al limone, ottenuta sciogliendo lo zucchero a velo in poche gocce di succo di limone, aggiungendone poche per volta, fino ad ottenere la viscosità che desideravo. Ho completato con sottili zeste di limone.
Le cheesecake sono da servire fredde di frigo.
NB. L’ideale sarebbe avere dei piccoli stampi a cerniera; io non li avevo e
mi sono dovuta ingegnare con un cerchio di carta forno sul fondo ed una
striscia sul bordo. Ho provato anche a cuocere una delle cheesecake
senza striscia di carta sul bordo. L’ho staccata con il coltello ed il
risultato non è precisissimo ma passabile: è invece indispensabile il
cerchietto di carta sul fondo.

E adesso?
Non vedo l’ora che arrivi il prossimo mese…

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