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Natale, primi piatti, ricette tradizionali, storia

Canederli: la tradizione sbarca sulla tavola del Natale Gli gnocchi di pane tipici dei paesi di lingua tedesca

Vi presento i canederli, creature mitologiche metà gnocco e metà polpetta, che al primo assaggio vi conquisteranno in modo definitivo.

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Canederli: la tradizione sbarca sulla tavola del Natale Gli gnocchi di pane tipici dei paesi di lingua tedesca" class="facebook-share"> Canederli: la tradizione sbarca sulla tavola del Natale Gli gnocchi di pane tipici dei paesi di lingua tedesca" class="twitter-share"> Canederli: la tradizione sbarca sulla tavola del Natale Gli gnocchi di pane tipici dei paesi di lingua tedesca" class="googleplus-share"> Canederli: la tradizione sbarca sulla tavola del Natale Gli gnocchi di pane tipici dei paesi di lingua tedesca" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2013/12/canederli_3_w-1.jpg" class="pinterest-share">
ricette tradizionali, Senza categoria

Le paste di meliga con il Pignoletto Rosso di Giaveno

La farina di mais nei biscotti regala sempre un po’ di croccantezza e rustico in più.

Questa volta ho usato la ricetta di Elena e una farina di mais speciale, si tratta di mais Pignoletto rosso per polenta.

Un tempo, quando il consumo di polenta era quotidiano, in tutto il Nord Italia, i campi venivano seminati a mais per il nutrimento del bestiame, ma una parte era seminata con particolari qualità di granturco, dalla minore produttività ma dotata di caratteristiche organolettiche più elevate.

In Piemonte le qualità migliori erano il mais Ottofile, il Pignoletto, l’Ostenga, il Marano e il Quarantina.
Quando il consumo di polenta, dopo gli anni ’50 del ‘900 diminuì,  si perse l’abitudine di seminare queste colture tradizionali, privilegiando varietà più produttive provenienti dall’America, ma spesso dal gusto anonimo.
Il lavoro di recupero è iniziato dalla fine degli anni ’70, quando ormai le qualità autoctone erano arrivate sull’orlo dell’estinzione.
Gli antichi mais piemontesi, Ottofile, Ostenga e Pignoletto sono state salvate ed ora ritornano sulle nostre tavole con un gusto davvero speciale.

In particolare il mais Pignoletto è diffuso nel torinese, nel canavese e in parte anche nel cuneese, si presenta nella varietà gialla e in quella rossa ed ha chicchi dall’estremità appuntita, detti “a dente di cane”.
La Pignoletto gialla è dolce, quella Pignoletto rossa ha delle punte leggermente amarognole che la rendonoanora più saporita.
La farina macinata, nella qualità Pignoletto rosso, si presenta con tanti puntini più scuri ed è superfluo dirvi che la polenta fatta con questo tipo di mais è divina e presenta una consistenza rustica, che si sposa ottimamente con tutti i ricchi sughi.
Io non ho resistito ed ho provato ad usarlo con questi biscotti.
Se dovete donarli a un non-piemontese, gli regalerete non solo un biscotto, ma anche una storia!

La ricetta: Paste di Meliga con la varietà Pignoletto Rosso (ricetta di Elena Bruno)
ingredienti per circa 16 biscotti del diametro di 6 cm.

150 g farina 00

50 g di farina di mais Pignoletto Rosso

150 g di burro ammorbidito

100 g di zucchero di canna

1 tuorlo

la buccia di mezzo limone bio

un pizzico di sale

Ho  tagliato a cubetti il burro, lasciandolo a temperatura ambiente finchè non era morbido. Ho mescolato in una grossa ciotola i due tipi di farina con lo zucchero e la buccia di limone grattugiata. Ho sabbiato con il burro morbido e poi aggiunto il tuorlo leggermente sbattuto con il pizzico di sale.

Ho impastato fino a formare un aonetto.
Tradizionalmente l’impasto andrebbe fatto passare attraverso una trafila, credo che vada bene anche un meccanismo simile a quello della sparabiscotti.
io ho seguito il prcedimento di Elena, formando un salsicciotto (del diametro di 5 cm – occhio che in cottura si allargano!) che ho arrotolato in carta d’alluminio e riposto in frigo per una notte. Al mattino ho scaldato il forno a 180°, poi tagliato a fette il salsicciotto, disponendole su un teglia foderata di carta da forno. La cottura è di circa 15 minuti, ma teneteli d’occhio!

 

lievitati, lievitati-dolci, Natale, ricette tradizionali, storia

Lussekatter, i panini dorati di Santa Lucia I soffici panini nordici da preparare per il 13 dicembre

 Oggi pubblico una ricetta  di panini talmente buoni che non posso non dare anche a voi la possibilità di farli subito!!
Sono i panini che vengono preparati proprio oggi in Svezia, per essere gustati dopodomani, 13 dicembre, nella festività di Santa Lucia che, nel paese nordico, è il giorno che dà ufficialmente inizio ai preparativi per il Natale.

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Lussekatter, i panini dorati di Santa Lucia I soffici panini nordici da preparare per il 13 dicembre" class="facebook-share"> Lussekatter, i panini dorati di Santa Lucia I soffici panini nordici da preparare per il 13 dicembre" class="twitter-share"> Lussekatter, i panini dorati di Santa Lucia I soffici panini nordici da preparare per il 13 dicembre" class="googleplus-share"> Lussekatter, i panini dorati di Santa Lucia I soffici panini nordici da preparare per il 13 dicembre" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2013/12/lussekatter_1.jpg" class="pinterest-share">
biscotti, dolci

Amarcord: quali biscotti regalare per le feste?

Tutti presi nel mood dei biscotti da confezionare e regalare a Natale?
In attesa di darvi qualche altro consiglio fresco fresco, vi segnalo qualche idea tra quelle pubblicate sul blog nei mesi passati.
Sono tutti biscotti di veloce e facile riuscita; quello per l’amante del cioccolato, quello per chi d’inverno si coccola con le spezie, quello semplice con la dolcezza del fico secco, ed infine quello rustico con la farina di grano saraceno.
Si conservano a lungo in scatole di latta e, al momento di consegnarli, confezionati in sacchettini trasparenti con un nastrino di stoffa, si presentano benissimo.
Un’idea in più? Riempite un barattolo di vetro dal collo largo con i biscotti scelti, e preparate un copricoperchio di stoffa su misura…sarà un’insolita biscottiera da accompagnare ai dolcetti.
Eccoli, scegliete il vostro, sono tutte ottime idee per non presentarsi a mani vuote alle cene prenatalizie!
 

Ecco le ricette:

Chocolate crinckle cookies al cioccolato fondente
Lackerli di Basilea profumati di spezie
Carmignanini coi fichi secchi
Biscotti con farina di grano saraceno con arachidi e noci

Senza categoria

# 20 – Calendario dell’Avvento – Stanchezza di fine Avvento

Posso ufficialmente dire di essere stanca.
Non sono stanca di cucinare, di fotografare e di condividere, no, quello no!!
Non sono stanca di raccontare le storie del cibo!
Sono stanca di tossire e starnutire, di questa febbre che va e viene, di avere male ad ogni muscolo, anche a quelli che non credevo esistessero; di avere freddo in un angolo della casa e troppo caldo in un altro angolo. 
Stanca di non riuscire a mettere a posto tutto quello che avrei voluto mettere a posto prima di Natale.
Stanca che se sto al computer mi fanno male gli occhi e se non ci sto mi vengono in mente 10.000 cose che potrei fare.
Stanca perché ero partita tanto bene, e mi ritrovo con l’acqua alla gola per colpa dei rallentamenti degli ultimi tre giorni.
Stanca di rovinarmi lo stomaco con le medicine, proprio prima delle mangiate colossali delle feste (in cui, di questo passo, non potrò mangiare proprio nulla!!)
Ok, sono solo al 3° giorno di influenza… e sono sull’orlo di una crisi di nervi!
Tornerò domani, forse indenne dalla fine del mondo e con una nuova ricetta…forse…
secondi di pesce, secondi piatti

# 19 – Calendario dell’Avvento – Mercoledì Social – Speciale Natale: intimità

Eccoci al menù elaborato con Muffin e Dintorni e Cucina Precaria:
Dopo aver pregustato qui l’antipasto e qui il primo, siamo giunti al mio Natale e al mio piatto!
Per introdurre i piatti del menù natalizio abbiamo pensato di definire con una parola il Natale di ciascuna.
Io sono figlia unica. I miei parenti sono sempre stati lontani, tranne forse quando ero molto piccola quindi per me il Natale è sempre stato un po’ solitario, almeno da quando posso ricordarmene. Per questo ho sempre invidiato ed amato le tavolate chiassose ed affollate. 
Per descrivere il mio Natale ho però scelto la parola intimità. Questo non significa solitudine, ma pochi cari, i più importanti, accanto…non quelle persone che si risentono o si rivedono solo a Natale per intenderci, ma quelle persone che sempre ti fanno sentire l’atmosfera di casa.

Veniamo al mio piatto!
Prima di tutto il pesce: ho scelto dei filetti di trota salmonata e li ho alleggeriti con il mandarino. La trota è un pesce un po’ grasso e gli agrumi sono un abbinamento perfetto.

Per contorno ho scelto di cucinare i topinambour perché sono un ortaggio non molto comune, ma delizioso. Con questa salsa, che ricorda delicatamente i gusti agrumati del pesce, sono deliziosi e semplicissimi da fare!!

La ricetta: Filetti di trota salmonata al forno con mandarino e timo
1 filetto di trota salmonata per ogni commensale
olio e sale per spennellare
fette di mandarino
rametti di timo fresco
2 mandarini

per la salsa:
1 mandarino
1 cucchiaio di zucchero di canna
olio
1 pizzico di sale
1 cucchiaino colmo di senape
1 punta di cucchiaino di zenzero in polvere
1 cucchiaio di formaggio cremoso

Prima ho preparato la salsa al mandarino, sbucciando 1 mandarino grosso e facendolo lessare in acqua finché non era morbido. L’ho aperto a metà, ho tolto i semi e poi l’ho frullato fino ad ottenere la polpa. Alla polpa, in una ciotolina, ho aggiunto lo zucchero di canna, l’olio, il sale, il cucchiaino colmo di senape e lo zenzero in polvere. 

In ogni foglio di carta forno ho adagiato un filetto di trota. L’ho spennellato con un’emulsione fatta di olio sale e poco succo di mandarino. Su ogni filetto ho adagiato delle fettine sottili di mandarino e qualche rametto di timo. Poi ho chiuso il cartoccio. Ho infornato a 180° per circa 20 minuti.

Prima di servire ho aggiunto alla salsa anche il formaggio cremoso e mescolato bene.

La ricetta: Topinambour con salsa allo zenzero

500 g di topinambour
il succo di un’arancia
2 cucchiai d’olio
2 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiaio di miele
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 spicchio d’aglio schiacciato

Ho lavato accuratamente i topinambour e li ho strofinati bene fino ad eliminare la buccia.
Li ho lessati in acqua bollente per 10 minuti. Poi li ho messi in una teglia e li ho irrorati con una emulsione fatta con tutti gli altri ingredienti. Poi ho infornato per una quarantina di minuti.

Con ciò ho concluso e passo il link a Muffin e Dintorni per il dolce!!