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#EffettoCarrefour – Ipermercato Carrefour di Nichelino Nasce un nuovo concept di spesa

Il 19 luglio è stato inaugurato un nuovo ipermercato Carrefour a Nichelino, nella prima cintura torinese, inserito nell’ambito della creazione di un nuovo Parco Commerciale che vedrà la luce nel 2017.

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Si tratta del secondo ipermercato concepito secondo un nuovo format di esperienza di spesa, dopo quello di Carugate (MI), che prevede la stimolazione dei cinque sensi Read more

contest, eventi&co, foodblogging, secondi di pesce, secondi piatti

Triglia Milano-Livorno di Pietro Consorti per “Saranno Famosi”

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20 sous chef italiani, 20 squadre di foodbloggers del network IFood a sostenerli e la partecipazione alla Festa della Rete di Rimini come premio finale, ecco in breve descritto il contest “Saranno Famosi”, una gara a colpi di condivisioni che sta scaldando i social network, in collaborazione con Inalpi e Altissimo Ceto.

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#iFoodOnline

IFood è online!
Questo post è per tutti coloro che hanno lavorato sodo perchè questo sogno si realizzasse.
Anche un po’ per chi non ci ha mai creduto e per chi non ha fatto che
affossare le idee, le iniziative, la voglia di fare con risoluzioni
pessimistiche, per chi si rema sempre contro da solo e non sa cosa si
perde! Tié!
Molto più per chi invece ha sognato e ha creduto.
Per chi ha messo le proprie competenze a disposizione gratuitamente per far sì che tutti noi “ifoodies” diventassimo più bravi e più forti, e per chi ne ha fatto il proprio lavoro senza limiti di orari o di giorni della settimana.
A chi mi ha letto in silenzio e ha pensato che meritassi di far parte di questo grande progetto (grazie a Roby e Berry e alla Redazione, tutta!). 
A chi mi ha lasciato tanti commenti ed incoraggiamenti sul blog, facendo sì che fossi sempre più stimolata ad andare avanti e a fare sempre meglio.
A Netaddiction che ha creduto in noi, e a Bloggalline, dove tutto è iniziato.
Al mio Amore, che mi ha spinto ad aprire il blog nel 2011, dandomi una ragione per lavorare, vivere, crescere.

Oggi nasce IFood.
Ora è già online: un portale così bello io
non l’avevo ancora visto. Vi stupiranno la sua luce, le fotografie
splendide, le ricette golose, l’entusiasmo e l’infinito amore per il cibo che ci abbiamo messo!
Vi
stupirà forse il fatto che anche noi siamo così belle (anche qualche bellO):
bello è chi ha una passione, ci crede fortemente e la porta avanti!

Qui di seguito un’infografica che vi spiega una piccolissima parte di questo grandissimo progetto.

In bocca al lupo – FORTE – a tutti noi! #iFoodOnline

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La merenda ottocentesca e il biscotto Garibaldi Al fondo la ricetta dei deliziosi biscotti Garibaldi con frolla ovis mollis

 

Esattamente due anni fa vi avevo parlato della mia merenda reale a Palazzo Chiablese.
Si trattava della rievocazione di una tipica merenda settecentesca con cioccolata calda, rigorosamente preparata con acqua calda, e bagnati, i caratteristici biscotti e dolcetti da inzuppo, che venivano serviti nel ‘700, nelle case nobiliari Read more

La merenda ottocentesca e il biscotto Garibaldi Al fondo la ricetta dei deliziosi biscotti Garibaldi con frolla ovis mollis" class="facebook-share"> La merenda ottocentesca e il biscotto Garibaldi Al fondo la ricetta dei deliziosi biscotti Garibaldi con frolla ovis mollis" class="twitter-share"> La merenda ottocentesca e il biscotto Garibaldi Al fondo la ricetta dei deliziosi biscotti Garibaldi con frolla ovis mollis" class="googleplus-share"> La merenda ottocentesca e il biscotto Garibaldi Al fondo la ricetta dei deliziosi biscotti Garibaldi con frolla ovis mollis" data-image="https://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2015/03/Beraud_la-pasticceria_1889.jpg" class="pinterest-share">
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Il primo post del 2015 e “CineMangiAmo?”

Il primo post dell’anno di solito coincide con una bella lista di buoni propositi che vengono sistematicamente disattesi e dribblati durante i mesi seguenti: tipo quello del cucinare e postare di più e mangiare di meno. Chissà com’è, ma in questi quasi quattro anni di blog è successo proprio l’esatto contrario!
Quindi quest’anno vado controcorrente e per il primo post dell’anno non vi parlo di buoni propositi ma di buoni progetti
Ne ho almeno quattro:
– uno che è meno di un bozzolino e che deve essere ancora definito;
– uno arriverà nei prossimi giorni e prenderà la forma di un contest e una raccolta;
– uno è un progetto a lungo termine che mi darà grandissima soddisfazione da aprile in avanti;
e poi c’è l’ultimo che è quello che vedrà compimento nell’immediato e nel quale ripongo grandissima speranza: CineMangiAmo?
Riconosco grandissimo merito alla mia partner di progetto e compagna di merende, Marzia del blog Coffee & Mattarello, per aver avuto la capacità di rendere tangibile questo sogno: finalmente una cena in cui il cibo è coprotagonista assieme alla cultura, un desiderio che era nato assieme a questo blog.
Parleremo del cinema italiano dal dopoguerra agli anni ’70: dalla fame, all’abbondanza degli anni ’60, ai primi desideri degli italiani di “mettersi a dieta”. L’intento è quello di farlo in modo leggero, simpatico, di passare una bella serata di cibo e risate insieme, e che possa essere l’inizio di una serie di incontri per chi ama le cene con cibo buono e saporito nel piatto e con esso spunti di chiacchiere e riflessione.

 La cena si svolgerà nella sala della Scuola di Cucina Il Melograno, la più prestigiosa e ricca di storia scuola di cucina di Torino. Il posto è delizioso ed accogliente e noi cucineremo per voi. L’indirizzo è piazza Vittorio Veneto 9, Torino, primo piano.

I vini che degusterete durante la cena sono quelli dell’azienda agricola Ivaldi Dario di Andrea Ivaldi, che ad ogni portata illustrerà il vino in abbinamento e racconterà la storia dell’azienda di famiglia, iniziata nel 1921.


Se siete di Torino (o vicino) potete essere dei nostri e prenotarvi cliccando qui!
Seguiteci sulla nostra pagina facebook @CineMangiAmo? per conoscere i dettagli del menù e per scoprire tante curiosità sul “cinema del cibo” e sul “cibo al cinema”…e fate il tifo per noi!

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Salone del Gusto Off: scoprire l’Urban Farming a Torino #CoronaVerde e #UrbanFarming per Salone del Gusto

 
Il Salone del Gusto è alle porte, importantissimo momento turistico per la città di Torino, che dal 23 al 27 ottobre diventerà crocevia delle culture gastronomiche di tutto il mondo.
 

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Salone del Gusto Off: scoprire l’Urban Farming a Torino #CoronaVerde e #UrbanFarming per Salone del Gusto" class="facebook-share"> Salone del Gusto Off: scoprire l’Urban Farming a Torino #CoronaVerde e #UrbanFarming per Salone del Gusto" class="twitter-share"> Salone del Gusto Off: scoprire l’Urban Farming a Torino #CoronaVerde e #UrbanFarming per Salone del Gusto" class="googleplus-share"> Salone del Gusto Off: scoprire l’Urban Farming a Torino #CoronaVerde e #UrbanFarming per Salone del Gusto" data-image="https://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2014/10/urbanfarmingortaggi_zps5227e0b6-565x660.jpg" class="pinterest-share">
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Sta per partire l’Abbecedario Culinario Mondiale!

C’è una parola che va tanto di moda ed è “virale”. Qualcosa diventa virale perché tutti lo vogliono, tutti lo conoscono, tutti ne parlano… Ecco, l’abbecedario culinario d’Europa non è diventato virale, però rileggendo il suo post di apertura del Gennaio 2013, si parlava di 16 blog che a blog unificati annunciavano il viaggio (virtuale) culinario europeo, e quest’anno? Quest’anno abbiamo un calendario già pronto, abbiamo un gruppo di 29 blogger che compongono la nostra carovana, tra ambasciatrici, ambasciatore, “semplici” viaggiatrici e un’Aiuolik. 
Ebbene signori, noi siamo pronti e siamo lieti di annunciarvi:

L’ABBECEDARIO CULINARIO MONDIALE
Avete capito bene, questa volta giriamo (virtualmente) il mondo e lo mettiamo sul piatto, letterina per letterina!

Anche questo viaggio consta di un ambasciatore/ambasciatrice per ogni letterina e anche quest’anno ci aspettiamo che siate in tanti a viaggiare con noi, che sia per una tappa o per tutto il viaggio o ogni volta che avete il trolley pronto e vi volete aggiungere.
Questa volta però ogni lettera è associata a una città, rappresentativa di una nazione e l’ambasciatore/ambasciatrice ha l’onore di aprire le danze con un piatto tipico a sua scelta. In seguito, tutti gli altri partecipanti/viaggiatori possono pubblicare una ricetta tipica di quel luogo. Semplice, no?

Più brevemente, se volete partecipare ricordatevi la regola delle 4W:

  1. WHEN: ogni 3 settimane esce una lettera; 
  2. WHAT: potete pubblicare una qualsiasi ricetta (o anche più di una) della nazione rappresentata da quella lettera (la ricetta può iniziare con qualsiasi lettera!); 
  3. WHERE: la ricetta la pubblicate nel vostro blog e poi lasciate il link al blog ospite come commento al suo post di apertura; 
  4. WHO: chiunque abbia un blog può partecipare, più siamo e più ci divertiamo quindi sarebbe fantastico fare più tappe possibili tutti assieme, ma potete partecipare anche solo per una lettera, anche una lettera sì e una no, anche solo i mesi dispari! 

Il post deve includere un riferimento all’evento e al blog ospitante, mentre l’utilizzo del logo dell’evento (ovvero l’immagine che vedete un po’ più su) è facoltativo (ma gradito). Potete anche utilizzare ricette dal vostro archivio: basta aggiungere il riferimento all’evento e procedere come sopra.

Se è tutto chiaro, ecco quindi il calendario, non fatevi spaventare dalle date, il viaggio sarà piacevolissimo in nostra compagnia!

Viaggiare con noi è gratis, si apprendono tante cose e troverai sempre un sorriso, che aspetti a preparare il trolley anche tu?

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Concorsi a base di Like? No grazie!

Oggi, 15 settembre 2014, è stata organizzata una protesta contro quei
concorsi in cui i vincitori non sono scelti da una giuria di professionisti e specialisti del settore, ma sono
decretati dai “Mi piace” su Facebook. 
Cosa accade in questi casi? Che il diretto interessato martelli di messaggi e tag gli amici e i conoscenti, per farsi assegnare il fatidico like, e chi vince non è il più bravo ma quello che ha più contatti o più faccia tosta nell’insistere con le richieste. 
Altre volte, ancora peggio, i likes sono il risultato di scambi tra bloggers che per vincere a tutti i costi, aderiscono a gruppi di scambio di like.
Se aderisci alla protesta, condividi questo
post.
Perché siamo contrari ai concorsi a base di like?
– perché non premiano la bravura e la competenza;
– perché rappresentano per eccellenza l’anti-meritocrazia;
– perché sono la versione facebookiana delle lobby, del nepotismo, delle baronie;
– perché danneggiano anche l’azienda che vi si affida (che finisce per fare spam e non pubblicità).
 
Molto meglio una sana e golosa competizione a suon di mestoli, pentole e
assaggi visivi, ma soprattutto… che vinca DAVVERO il migliore!
buffet salato, contest, eventi&co, in cucina, ricette originali

Blinis con crema di peperoni e Roquefort per IlFiorDiLoto e il SANA2014

Chi mi legge sa che amo le storie ed è una storia tutta familiare quella che voglio raccontarvi oggi: quella de Il Fior Di Loto. L’azienda è nata nel 1972, pionera, con altri pochi in Italia, dell’importazione di prodotti macrobiotici dal Giappone. Il fondatore Riccardo Maschio si concentrò in primis sulla macrobiotica e sulla produzione di gallette di riso biologiche quando in Italia a parlar di biologico erano ancora in pochissimi.
L’intento era quello di portare sulle tavole degli italiani prodotti senza traccia di residui di diserbanti e fitofarmaci, e la volontà di limitare al massimo l’impatto ambientale delle coltivazioni.
Oggi il biologico per molti è diventato una moda, all’epoca era una grandissima scommessa. Una scommessa che è stata vinta, visto che oggi nell’azienda lavorano il figlio di Riccardo, Roberto, e la nipote Virginia.
Oggi Fior Di Loto ha prodotti a marchio proprio e distribuisce prodotti biologici di altre grandi aziende.  Ha in catalogo prodotti cosmetici biologici da laboratori di grandissima esperienza come Cattier (1968), Vogel, Victor Philippe ed altri. Al SANA sono stati premiati per Biopuro, gamma di detergenti a produzione escusivamente vegana, totalmente ecobio e ipoallergenico, talmente naturale che l’acqua di risciacquo dei piatti può essere utilizzata per bagnare le piante.
Anche per chi ha scelto l’alimentazione vegana molte alternative sono presenti in Fior Di Loto, con ingredienti e cibi già pronti da consumare, con gli yogurt vegetali Joya, il biscotto Gojino, con bacche di goji, Lemò con limone e Risorì con farina di riso, confezionati senza prodotti di origine animale; e ancora i formaggi Veggilette e Vegratì, completamente vegani, ed alcune delle proposte gastronomiche pronte di Bio per Te, partner del Fior Di Loto.
Il Fior di Loto, impegnata da più di 40 anni nel mondo del biologico, mi ha invitata al SANA di Bologna, il grande salone internazionale dell’alimentazione biologica e naturale per farmi diventare protagonista di uno showcooking e di una sfida tra blogger: il Finger Food Bio Contest. Assieme a me, in questa avventura, c’erano Valeria e Silvia, conoscete già i loro blog?
Siamo arrivate con l’idea del nostro fingerfood già in testa. Non ci restava che prepararlo con il supporto di Daniele Fantinato, Consulting Chef di Bio per Te, che ci spronava ad utilizzare per tutto il Bimby…ecco il Bimby, questo sconosciuto!


Mentre Valeria ha puntato su un fingerfood totalmente vegano, composto da miso e seitan, e Silvia ha elaborato un fingerfood dal gusto esotico, grazie al tahine, che faceva l’occhiolino all’Italia con la cialda croccante di Parmigiano Reggiano colorata dai semini di chia, io mi sono tenuta su sapori molto semplici che conosco bene.

I peperoni, che sono di stagione, l’aglio, l’olio extravergine d’oliva, il formaggio erborinato, che in questo caso era il Roquefort certificato bio di Papillon, adagiati su un soffice blinis. Se la storia del Roquefort vi incuriosisce potete leggerla qui.
I blinis sono simili a pancakes, ma vengono dalla Russia e in generale dall’Europa dell’Est, e vengono preparati con farina di grano saraceno etradizionalmente lievitano con lievito di birra. Io li ho velocizzati con l’utilizzo del lievito per torte salate ed ho cercato di inserire quanto più possibile prodotti Fior di Loto, dal loro vastissimo catalogo.
La ricetta: Piccoli blinis con crema di peperone e ricotta e cubetto di Roquefort
(per circa 40-50 fingerfood)

-per i blinis:
1 uovo bio (intero)
2 uova bio (separate)
100 g di farina di grano saraceno bio
100 g di farina tipo 0 bio
200 ml di latte di riso
100 ml di yogurt magro
la punta di un cucchiaino di lievito per torte salate
sale
olio per ungere il padellino

-per la crema di peperoni:
3 peperoni rossi grandi

250-300 g di ricotta vaccina

1 spicchio d’aglio
sale
olio

-per 50 cubetti di roquefort:
150 g di Roquefort Bio Papillon
Preparare i peperoni. Pulirli e tagliarli a pezzettini.
Rosolare in padella lo spicchio d’aglio pulito e leggermente
schiacciato; poi toglierlo ed aggiungere i peperoni. Lasciarli
ammorbidire a fuoco vivace, aggiungendo gradualmente dei goccini
d’acqua. Se tendono a rosolare troppo coprire con un coperchio finchè
non sono morbidi, poi lasciarli raffreddare.
Nel frattempo preparare l’impasto dei blinis, mettere in una terrina capiente le due farine. Aggiungere un uovo intero e un tuorlo con un bel pizzico di sale ed iniziare a mescolare con una frusta o una forchetta. Ammorbidire la pastella, aggiungendo gradualmente lo yogurt e il latte, continuando a mescolare, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Aggiungere il lievito setacciato e lasciar riposare il tutto almeno 10 minuti.
Frullare i peperoni ormai freddi ed emulsionarli alla ricotta; regolare di sale.
Tagliare il Roquefort a cubetti di 1 cm di lato.
Montare i due albumi rimasti ed aggiungerli all’impasto dei blinis
In una padella antiaderente ben calda versare delle piccole cucchiaiate di impasto, dopo un minuti girare tutti i blinis e far cuocere per un altro minuto dall’altro lato. Trasferire i blinis man mano in un piatto, e cominciare a completarli con un cucchiaino di salsa ai peperoni e con un cubetto di Roquefort.

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Focaccione sofficissimo per la colazione, con la Selezione di Stagione Simply

La ricetta di oggi si accompagna ad una iniziativa dei supermercati Simply. A partire dal 27 giugno e fino alla fine del 2014, sono disponibili in giorni prestabiliti, nel caso del mio supermercato di fiducia, il venerdì e il sabato, delle cassettine di frutta oppure di verdura contenenti esclusivamente prodotti di stagione a 0,79 € al Kg. Sono andata anch’io a provare questa selezione. Ecco la cassettina di frutta che ho scelto:

Uva, pesche bianche, mele e susine. Già pesate e pronte da portare a casa.
L’iniziativa è nata per promuovere il consumo della frutta e della verdura di stagione anche a chi si rifornisce al supermercato e non ha il tempo di andare dal fruttivendolo di fiducia. D’altronde con molti prodotti che ormai si trovano tutto l’anno, per i “non foodbloggers” c’è ancora un po’ di confusione…
Con questa cassettina di frutta ho elaborato una ricetta. Le pesche bianche me l’ero già mangiate e quindi ho pensato di preparare qualcosa per la colazione di settembre. Una focaccia che ricordasse un po’ la toscana schiacciata coll’uva, che si fa con le uve da vino, e un po’ la focaccia dolce di Susa, ricca di zucchero croccante in superficie.
Dalla Selezione di stagione Simply ho preso l’uva bianca e le susine che si prestano perfettamente a questo tipo di preparazione e alla cottura che ho adottato. Ho aggiunto solo una manciata di mirtilli freschi.
La focaccia è davvero perfetta per la colazione, dolce ma non troppo e con tanta frutta. Io l’ho tagliata a spicchi e surgelata: è sufficiente passarla in frigo la sera e scaldarla per 3 minuti in forno prima di gustarla al mattino, con il té, il caffelatte o una bella tazza di yogurt greco.
E naturalmente è personalizzabile con altra frutta di stagione!

La ricetta: Focaccione sofficissimo con frutta di stagione
per ogni focaccione di tot cm di diametro:
5 o 6 susine sode (Selezione di stagione Simply)
1 grappoletto di uva (Selezione di stagione Simply)
1 pugnetto di mirtilli freschi
280 g di farina tipo 0
5 g di lievito di birra fresco
100 g di acqua
80 g di zucchero
1 uovo grande (+ un po’ d’albume per la glassatura)
2-3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
q.b zucchero di canna scuro

In una terrina sciogliere il lievito in 50 g di acqua ed impastarlo con 50 g di farina. Lasciar riposare questo lievitino per un paio d’ore, finchè non è bello gonfio.
A questo punto aggiungere la restante farina e lo zucchero con altri 50 g di acqua e formare un impasto. Aggiungervi l’uovo e farlo assorbire, continuando a rigirare l’impasto finchè non è più appiccicoso. Per ultimo aggiungere due cucchiai di olio extravergine di oliva.
Lasciar riposare l’impasto al tiepido fino al raddoppio. 
Ungere una teglia (la mia era da crostata) e porvi l’impasto, allargandolo con delicatezza. Dopo mezz’ora o poco più sarà bello gonfio e pronto da decorare. Disporre in ordine le susine tagliate a metà, i chicchi d’uva e i mirtilli, spennellare con bianco d’uovo e spolverare in superficie con zucchero di canna.
Scaldare il forno a 180° ed infornare per circa 20-25 minuti.

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