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Svezia

dal mondo, dolci, in cucina, ricette tradizionali, torte

Kladdkaka, torta svedese al cioccolato La torta più cioccolatosa della Svezia

kladdkaka

La kladdkaka è un dolce al cioccolato incredibilmente godurioso, dalla caratteristica consistenza cremosa e densa, quasi appiccicosa, al suo interno.

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dolci, in cucina, lievitati, lievitati-dolci

Kanelbullar, più buoni di quelli dell’Ikea I dolcetti svedesi alla cannella, perfetti per la pausa caffé

kanelbullar-svedesi

I kanelbullar sono soffici dolcetti di impasto lievitato che viene farcito con cannella e cardamomo e arrotolato su se stesso fino a formare delle matassine golosissime e sfogliate.

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in cucina, lievitati, lievitati-dolci, Natale, ricette tradizionali, storia & cultura

Lussekatter, i panini dorati di Santa Lucia I soffici panini nordici da preparare per il 13 dicembre

 Oggi pubblico una ricetta  di panini talmente buoni che non posso non dare anche a voi la possibilità di farli subito!!
Sono i panini che vengono preparati proprio oggi in Svezia, per essere gustati dopodomani, 13 dicembre, nella festività di Santa Lucia che, nel paese nordico, è il giorno che dà ufficialmente inizio ai preparativi per il Natale.

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in cucina

Blåbärssoppa, una zuppa di mirtilli dalla Svezia…di corsa…

Finalmente, dopo essermi persa tanti appuntamenti, riprendo a partecipare all’Abbecedario Culinario d’Europa, questo mese ospitato da “Un Uomo dal Bagno alla Cucina“.
Vi accennerò soltanto che nel vedersi approssimare il periodo Svezia ho preparato
un delizioso lax-pudding prima di controllare quale fosse la ricetta
riservata al blog ospitante l’iniziativa…era quella naturalmente, L come lax-pudding, ed ho dovuto cercare un’altra ricetta. Non che fosse difficile, ci sono diversi spunti, soprattutto tra i dolci, profumati di spezie, cardamomo e cannella in particolare.
La scelta però è caduta su una bevanda molto particolare, che ho scelto per il suo ingrediente principale, il mirtillo, che nella ricetta originale svedese è il mirtillo selvatico, più piccolo ed asprigno del suo “collega” coltivato.
La blåbärssoppa è anche la bevanda ufficiale della Vasaloppet, la più antica e lunga gara sciistica della storia. La prima edizione moderna di questo evento si è svolta nel 1922, ma la leggenda dice che la gara si ispiri alla fuga di Gustavo Vasa dai nemici danesi. 
Facciamo un salto temporale fino al 1520, epoca sanguinosa e violenta. 
Cristiano II
Il danese Cristiano II, (non a caso soprannominato Cristiano il Tiranno) appena incoronato sovrano di Svezia, dopo una guerra lunga e sanguinosa, e dopo essersi formalmente impegnato ad avere nella sua amministrazione soltanto funzionari svedesi, voleva eliminare rapidamente e definitivamente i molti oppositori al suo governo e , soprattutto, voleva accaparrarsi il diritto di ereditarietà in una monarchia che fino al quel momento era stata elettiva. 
Cristiano cercava un metodo sbrigativo per togliersi il fastidio e così invitò al suo castello tutti i nobili svedesi, con il pretesto di discutere le condizioni di una pace. Nel bel mezzo del banchetto le truppe fecero irruzione nella sala, prelevando alcuni dei nobili presenti. Poi accadde ancora e ancora, nell’agitazione generale. Il bilancio dei tre giorni di “banchetto” fu di 82 nobili e funzionari decapitati. L’evento passò alla storia come “Il Bagno di Sangue di Stoccolma“.
Insomma Cristiano II aveva un senso dell’umorismo quantomeno discutibile…
Gustavo I Vasa
Nel mentre Gustavo Vasa, i cui parenti si trovavano imprigionati alla “corte” di Cristiano I, fuggì sugli sci, nella neve, attraverso la regione storica della Dalarna, per guadagnare la salvezza e la libertà in Norvegia. A metà del suo percorso riuscì a convincere un gruppo di svedesi ribelli a far partire una rivolta che riportò gli svedesi al potere e Gustavo Vasa sul trono di Svezia nel giugno del 1523. 
La Vasaloppet, gara sciistica di fondo e a lunga percorrenza, tra le città di Sälen e Mora, 90 Km in tutto, vuole proprio ricordare la corsa di Gustavo Vasa verso la Norvegia e l’impennata d’orgoglio degli svedesi contro l’occupazione danese. 
La prima gara moderna si è disputata nel 1922, e la più recente nel 2013, vedendo vincitore lo sciatore norvegese Jørgen Aukland.

La tradizione vuole che all’arrivo i partecipanti alla gara vengano rinfrancati con una blåbärssoppa calda-calda. La stessa bevanda può essere bevuta anche fredda d’estate e vi assicuro, avendo provato entrambe le versioni che risulta davvero dissetante, pur essendo zuccherata.
Per enfatizzarne il gusto ho utilizzato una certa quantità di mirtilli freschi e una parte di succo di mirtillo selvatico, quelloc he trovate in bottigliette. L’ideale sarebbe utilizzare un succo di mirtillo non zuccherato, oppure regolare la quantità di zucchero a vostro piacimento, assaggiando la blåbärssoppa durante la preparazione.
Su alcuni blog stranieri l’ho vista decorata con biscottini o con un ciuffo di panna…a voi la fantasia di renderla speciale.

La ricetta: Blåbärssoppa
375 ml di succo di mirtillo
125 ml di acqua
2 cucchiai di fecola di mais
2 cucchiai di zucchero chiaro di canna
2 fette di limone
100 g di mirtilli freschi
Ho messo in un pentolino il succo di mirtillo con l’acqua e metà dei mirtilli freschi. Ho aggiunto lo zucchero di canna e due fette di limone. Ho portato ad ebollizione e nel mentre ho mescolato in una tazza a parte la fecola con qualche cucchiaio di succo di mirtillo caldo, eliminando ben bene i grumi. Ho aggiunto la fecola sciolta nel pentolino ed ho fatto inspessire un po’ la blåbärssoppa prima di togliere dal fuoco.
Ho eliminato le fette di limone e versato in bicchieri, aggiungendo in superficie i mirtilli restanti, ben lavati e spolverando leggerissimamente di cannella nella versione calda.



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