Plumcake inglese tradizionale

Plumcake o fruitcake, ma dove sono le prugne?

Il plumcake tradizionale inglese è un dolce semplice, a base di farina, burro, zucchero e uova e tanta frutta secca e candita, che lo rende anche colorato e bello a vedersi. Si serve, d’abitudine, già tagliato a fette, con il té delle cinque, assieme ad altre portate salate e neutre, come tramezzini e scones.

Il suo nome, per chi mastica un po’ di inglese, può ingannare, visto che plum significa prugna, ma nella ricetta tradizionale di prugne non ve n’è manco l’ombra.
Alcune fonti dicono che le ricette più antiche presentavano le prugne secche tra gli ingredienti, ma io mi son chiesta: perché farle scomparire all’improvviso?

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Chioccioline alla crema di nocciole

In pochissimi minuti, croccanti chioccioline di sfoglia, qui ripiene di crema di nocciole, ma che si possono farcire con qualsiasi confettura. Un dolcino dell’ultimo istante, per una pausa di dolcezza…

La ricetta con il passo-passo la trovate su ifood.it —> Chioccioline alla crema di nocciole

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Fluffosa al Matcha e Mango

dolci, torte | 23 marzo 2016 | By

fluffosa_matcha-mango_slideshow_miniE alla fine ho fluffato anch’io e l’ho fatto per il primo compleanno di ifood.it.

Esattamente un anno fa un folto gruppo di foodbloggers da tutta Italia (anche fuori Italia, in effetti…potere del web) si dava appuntamento su facebook, attendendo minuto dopo minuto la messa in onda del nostro sito, mentre le Admin erano a Terni con i tecnici, con la stessa trepidazione!

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Canelés bordelais

canelés-bordelais-collageSecondo episodio della rubrica sui dolci francesi: questa volta vi racconto dei Canelés Bordelais, questi dolcetti sono talmente belli che, dopo averne assaggiato la consistenza particolare, e aver verificato che sono pure deliziosi, è impossibile non pensare di rifarli,  con l’obiettivo primario di fotografarli.

Belli e buoni, dunque. La superficie marroncina e caramellata è croccante, l’interno resta umido e cremoso. Essenziale per la buona riuscita di questo dolcetto è uno stampino particolare, scanalato appunto, e di rame, che permette la buona riuscita della caramellatura ad alte temperature. Sui siti dei blogger francesi l’utilizzo del rame è “caldamente” consigliato…anzi, stando a loro, non si può proprio pensare di fare dei canelés senza di esso. Ma investire negli stampi di rame è parecchio dispendioso e, in Italia, impossibile, se non si compra online o in qualche negozio molto ben fornito – che non ho ancora scoperto – . Il silicone di ultima generazione garantisce prestazioni abbastanza buone, anche se diverse dal rame, e lo stampo che ho usato io mi ha fatto ottenere una crosticina croccante e dorata, quindi non scoraggiatevi…(se me lo chiedete, vi dico la marca).

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Frollini alle mandorle e té matcha, una dedica e due ricette

Finalmente li ho fatti anch’io, non una ma ben due volte, ed ogni volta ho ottenuto dei biscottini croccanti e gustosi, di un bel verde intenso e con il sapore distinto del matcha all’interno.
Per chi non lo conoscesse, il té matcha è una particolare varietà di té giapponese. I coltivatori fanno crescesce le foglioline tenere al riparo dal sole, poi le raccolgono rigorosamente a mano. Le foglie vengono fatte cuocere a vapore, asciugate e infine ridotte in polvere per mezzo di mulini a pietra. La lavorazione così particolare giustifica il prezzo elevato. Ma non esiste prezzo per le particolarissime qualità di questo té.
Le foglie di matcha conterrebbero infatti 137 volte la quantità di antiossidanti di un comune té verde. Questo significa che questa polverina, consumata nel té in sospensione, senza filtraggio, è un vero e proprio elisir di giovinezza, con proprietà antinvecchiamento, drenanti e disintossicanti; inoltre, grazie al betacarotene e ai polifenoli protegge dai danni dei raggi solari.
Ha un’efficace azione in caso di malattie di origine nervosa e infiammatoria che interessano lo stomaco, calmando proprio le mucose, in caso di iperacidità gastrica; protegge il fegato e l’intestino e contribuisce a ridurre la sensazione di fame.
Oltre a tutto ciò si configura come aiuto efficace nelle malattie che affligono gli anziani: previene infarti o colpi apoplettici, tiene a bada diabete e
ipertensione
e riduce il livello di colesterolo nel sangue.
Nella cerimonia del té giapponese, il matcha viene messo nella tazza e sopra vi viene colata l’acqua; poi si mescola velocemente con una piccola frusta di bambù, per far sì che la polvere resti in sospensione e non si depositi nuovamente sul fondo.
Se siete particolarmente sensibili alla caffeina, non bevetene una quantità elevata, non più di due tazze al giorno; se, come me, non vi fa né caldo né freddo, potete metterlo nei biscotti con somma soddisfazione, e tentare di non mangiarli tutti insieme, con imperturbabile controllo zen, al pari dei monaci buddisti che utilizzavano il tè matcha per restar svegli durante la meditazione.
Questi biscotti speciali hanno bisogno di una dedica speciale. A Francesca che mentre preparava altri miei biscottini con il suo bimbo, mi ha mandato un piccolo tenero video, facendomi viaggiare per centinaia di km, grazie a questo strumento potentissimo che è il blog. Grazie di cuore, perchè mi hai emozionata, così virtualmente ti invito a colazione! 😀
Con queste immagini arrivano ben due ricette, quella burrosa e quella senza lattosio: vi basta semplicemente
sostituire il burro con la quantità indicata di olio di semi di
girasole. Anche con l’olio i biscotti sono deliziosi, anche se trovo che
il sentore del té sia più evidente in quelli al burro. Per legare può darsi che vi occorra l’aggiunta di una piccola quantità di albume.
Prima di lasciarvi la ricetta vi ricordo il contest #Sedici #Sedici_Agrumati. Fino al 14 marzo si gioca con i sapori della famiglia degli agrumati: arancia, cardamomo, lime, limone, pompelmo, e zenzero e i loro abbinamenti, dai più comuni a quelli più insoliti. Entrate nel nostro gruppo FB!
La ricetta: Frollini alle mandorle e té matcha
130 g di farina 00
70g di mandorle spellate 
85 g di burro (oppure 60 g di olio di semi di girasole)
90 g di zucchero
2 tuorli (senza il burro meglio aggiungere 1 cucchiaino di albume all’impasto)
un pizzico di sale

10 g matcha (per me Fiordiloto

zucchero di canna per il bordo

Tritare le mandorle con lo zucchero fino a ridurle in farina; aggiungere la farina e la polvere di matcha e poi far sabbiare con il burro (o l’olio). Aggiungere i tuorli con  il sale e impastare velocemente. Compattare l’impasto e metterlo su un foglio di pellicola; aiutarsi con questo per formare un lungo rotolo da mettere a raffreddare in frigo per almeno due ore. (con l’olio meglio una notte intera).
Far rotolare il rotolo d’impasto sullo zucchero di canna in modo che si attacchi uniformemente. Tagliare a fette di 1 cm di spessore e deporle su una teglia rivestita da carta forno.
Infornare a 190° per dieci minuti e proseguire a 160° per altri 5-6 minuti.

Lasciar raffreddare completamente prima di riporre in una scatola di latta.

Cookies al burro d’arachidi e gocce di cioccolato

Esistono ricette che ti entrano nel cuore. E non importa quante volte tu le possa rielaborare, quelle restano sempre la base da cui partire. 
È il caso di questi cookies. 
Non li chiamo semplicemente biscotti perchè hanno la tipica struttura e consistenza del biscotto americano. Non diciamo troppo forte che fino a qualche mese fa non sapevo neppure che la grande famiglia dei cookies si divide in due fazioni, da sempre in lotta per la supremazia dei palati americani: i Crunchy e i Cheewy, quelli più croccanti e piatti e quelli più morbidi e cicciotti.P { margin-bottom: 0.21cm; } 
Io non ho neppure ancora capito questi da che parte stanno. Quello che ho capito è che non si spalmano sulla teglia e che mentre dentro sono morbidi, in superficie fanno una bella crosticina croccante. La ricetta è di Fragola E Limone e, girala come vuoi, viene sempre perfetta.
Per questa ennesima variante ho sostituito il burro con burro d’arachidi crunchy. Il risultato anche questa volta è ineccepibile! Fateli!

La ricetta: Cookies al burro d’arachidi e gocce di cioccolato
Ingredienti per circa 40 biscottini
200 g di farina 00
65 g di zucchero semolato
75 g di zucchero Muscovado
75 gr di burro d’arachidi crunchy
1/2 cucchiaino raso di bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
1 uovo a temperatura ambiente
80-90 g di cioccolato fondente a pezzettini

Preparazione
Accendere il forno a 160-170° C.
Intanto mescolare in una ciotola farina, sale e bicarbonato.
Da parte lavorare gli zuccheri con il burro d’arachidi. Aggiungere poi l’uovo sbattuto ed infine la miscela di farina, fino ad ottenere una frolla morbida. Unire anche il cioccolato a pezzettini.
Formare tante palline grosse come noci ed allinearle su una teglia foderata di carta da forno.
Infornare per circa 15 minuti, a seconda di quanto scalda il vostro forno.

Cookies con riso croccante e la Vercelli Riso Expo 2013

Stamattina ho aperto la finestra ed ho trovato una “luce d’autunno”. 
Se al mattino l’aria è freddina, durante la giornata sono ancora evidenti gli strascichi dell’estate e il té caldo lascia ancora un po’ spazio a quello freddo.
Io ho imparato da Carlotta a fare l’infusione a freddo: si immergono le foglie di té in acqua fredda e si lasciano in infusione per 3-5 ore. Il risultato è un té dalla giusta intensità, ma senza le note amarognole che a volte vengono risvegliate dall’acqua bollente. 
Poi mi sono venuti in mente questi biscotti: farina bianca e farina di farro in uguali quantità e le pepite croccanti di crunchy rice al lampone di Gli Aironi. Il crunchy rice, come dice il nome stesso, è riso croccante, non soffiato, sottoposto ad una sorta di affinatura con aromi e spezie naturali. Quello al lampone non è dolce, ma conferisce solo il colore e il sapore del vero frutto. è perfetto con i formaggi freschi, ma anche nei biscotti ha dato enormi soddisfazioni, soprattutto se li si abbina ad un té ai frutti rossi, caldo o freddo, che richiama ancora il gusto dolce-acidulo del frutto.

Vi offro questi biscotti semplici e speciali in occasione della Vercelli Riso Expo 2013 che si svolgerà tra il 27 e il 29 settembre a Vercelli. Su EatPiemonte troverete qualche dettaglio in più e tanti link per approfondire il discorso sul riso e su tutto ciò che gli gira attorno.

La ricetta: Cookies con farina di farro e crunchy rice al lampone “Gli Aironi”
ingredienti:
100 g di farina 00
100 g di farina di farro
65 g di zucchero semolato
65 g di zucchero Muscovado
70 g di burro fuso
1/2 cucchiainodi bicarbonato di sodio
1 pizzico di sale
1 uovo piccolo
i semini di 1/2 bacca di vaniglia
crunchy rice Gli Aironi al lampone

Ho sbattuto con la forchetta il burro fuso e freddo con lo zucchero e i semini di vaniglia.
Ho aggiunto l’uovo e mescolato bene.
Ho aggiunto le due farine, il bicarbonato e il pizzico di sale, aggiungendo anche il crunchy rice a piacere, impastando fino ad ottenere un composto asciutto.
Ho ricavato palline tonde della grandezza di una noce e le ho messe distanziate su una placca da forno. 
Ho cotto a 170° per circa 10-12 minuti, tenendo d’occhio il grado di doratura.

CONSIGLIA Ciambella con sorpresa