Tag

tradizione

cocina italiana en español, pasta, primi piatti, ricette tradizionali

Carbonara, los ingredientes históricos y la receta La verdadera reina de la cocina romana

La Carbonara es la verdadera reina de la cocina romana y de la región a la cual pertenece Roma: el Lazio; aunque su área de influencia llega hasta los Apeninos de Abruzzo.

Read more

Carbonara, los ingredientes históricos y la receta La verdadera reina de la cocina romana" class="facebook-share"> Carbonara, los ingredientes históricos y la receta La verdadera reina de la cocina romana" class="twitter-share"> Carbonara, los ingredientes históricos y la receta La verdadera reina de la cocina romana" class="googleplus-share"> Carbonara, los ingredientes históricos y la receta La verdadera reina de la cocina romana" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2018/02/carbonara_mini_1.jpg" class="pinterest-share">
dolci, torte

Torta di nocciole sofficissima con ciliegie di Vignola Soffice soffice, con l'abbinamento vincente ciliegie-nocciole

Un sacchettino di nocciole da consumare prima dell’estate e la voglia di un dolce da colazione soffice soffice: sono stati questi gli input per la creazione di questa torta speciale, da mangiare fetta dopo fetta, senza mai stancarsi.
Mancava una nota fresca e fruttata, quindi ho aggiunto all’impasto, proprio alla fine, una bella manciata di ciliegie, snocciolate e tagliate a pezzi. Read more

Torta di nocciole sofficissima con ciliegie di Vignola Soffice soffice, con l'abbinamento vincente ciliegie-nocciole" class="facebook-share"> Torta di nocciole sofficissima con ciliegie di Vignola Soffice soffice, con l'abbinamento vincente ciliegie-nocciole" class="twitter-share"> Torta di nocciole sofficissima con ciliegie di Vignola Soffice soffice, con l'abbinamento vincente ciliegie-nocciole" class="googleplus-share"> Torta di nocciole sofficissima con ciliegie di Vignola Soffice soffice, con l'abbinamento vincente ciliegie-nocciole" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2017/06/torta-soffice-di-nocciole-e-ciliegie_4.jpg" class="pinterest-share">
insalate e piatti freddi, primi piatti, ricette tradizionali, zuppe e vellutate

Soupe Vichyssoise

Un piede nella primavera e uno ancora nell’inverno?
È proprio il momento di gustare la Vichyssoise! Si tratta di una zuppa vellutata a base di patate e porri, con cipolla e brodo di pollo, resa più sostanziosa nella ricetta originale da panna liquida.

Sembrerebbe alle basi della cucina francese, ma è interessante scoprire che è stata invece “inventata” a New York nei primi decenni del XX secolo. Read more

eventi&co, ifood.it, ricette tradizionali, secondi di pesce, secondi piatti

Baccalà alla cappuccina Una ricetta tradizionale del Friuli

baccala-alla-cappuccina-friuli

 

Esce su ifood.it la mia ricetta con lo stoccafisso Norge.

Ho scelto una ricetta tipica friulana, diffusa anche in Veneto e in Trentino, che risale alla tradizione conventuale, quando i giorni di magro, per gli osservanti, erano almeno la metà dei giorni dell’anno.

Read more

Baccalà alla cappuccina Una ricetta tradizionale del Friuli" class="facebook-share"> Baccalà alla cappuccina Una ricetta tradizionale del Friuli" class="twitter-share"> Baccalà alla cappuccina Una ricetta tradizionale del Friuli" class="googleplus-share"> Baccalà alla cappuccina Una ricetta tradizionale del Friuli" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2018/03/baccala-alla-cappuccina_1.jpg" class="pinterest-share">
buffet salato, insalate e piatti freddi, ricette tradizionali

Cervelles de canut, un’antica ricetta francese Una facilissima e antica ricetta francese per un aperitivo gustoso e insolito

 

Questa ricetta dal nome insolito arriva dritta dritta da un libro delizioso, “La piccola cucina parigina” di Rachel Khoo, dove molti piatti tradizionali, rivisitati in una chiave moderna, sono presentati assieme alla loro curiosa origine.

Particolarissimo il nome, vuol dire proprio “cervelli di canuto“… e i canuti altri non erano che i tessitori di seta della zona del Lionese.

 

Pare che la produzione di seta divenne una delle più fiorenti attività di Lione nel XV Read more

Cervelles de canut, un’antica ricetta francese Una facilissima e antica ricetta francese per un aperitivo gustoso e insolito" class="facebook-share"> Cervelles de canut, un’antica ricetta francese Una facilissima e antica ricetta francese per un aperitivo gustoso e insolito" class="twitter-share"> Cervelles de canut, un’antica ricetta francese Una facilissima e antica ricetta francese per un aperitivo gustoso e insolito" class="googleplus-share"> Cervelles de canut, un’antica ricetta francese Una facilissima e antica ricetta francese per un aperitivo gustoso e insolito" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2016/09/cervelles-de-canut_4.jpg" class="pinterest-share">
lievitati, lievitati-dolci, Natale, ricette tradizionali, Torino & Dintorni

Focaccia della Befana La tradizionale focacca dolce dell'Epifania

La focaccia della Befana è il dolce  che qui in Piemonte si mangia per l’Epifania. E’ una focaccia soffice, dall’impasto profumato di arancia, simile a quello della Colomba pasquale. Read more

Focaccia della Befana La tradizionale focacca dolce dell'Epifania" class="facebook-share"> Focaccia della Befana La tradizionale focacca dolce dell'Epifania" class="twitter-share"> Focaccia della Befana La tradizionale focacca dolce dell'Epifania" class="googleplus-share"> Focaccia della Befana La tradizionale focacca dolce dell'Epifania" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2016/01/focaccia-befana_2.jpg" class="pinterest-share">
biscotti, dolci, Natale, ricette tradizionali, storia & cultura

Stelline di Natale come Margheritine di Stresa Le Margheritine di Stresa, friabile bontà di frolla ovis mollis

Gli ultimi biscotti del 2015, ma anche i primi a comparire sul blog nel 2016, sono le Margheritine di Stresa, qui in versione festiva a forma di stella.

Read more

Stelline di Natale come Margheritine di Stresa Le Margheritine di Stresa, friabile bontà di frolla ovis mollis" class="facebook-share"> Stelline di Natale come Margheritine di Stresa Le Margheritine di Stresa, friabile bontà di frolla ovis mollis" class="twitter-share"> Stelline di Natale come Margheritine di Stresa Le Margheritine di Stresa, friabile bontà di frolla ovis mollis" class="googleplus-share"> Stelline di Natale come Margheritine di Stresa Le Margheritine di Stresa, friabile bontà di frolla ovis mollis" data-image="http://www.ricettedicultura.com/wp-content/uploads/2015/12/stelline_canestrelli_4.jpg" class="pinterest-share">
dolci, ricette tradizionali, storia & cultura

Canelés bordelais

canelés-bordelais-collageSecondo episodio della rubrica sui dolci francesi: questa volta vi racconto dei Canelés Bordelais, questi dolcetti sono talmente belli che, dopo averne assaggiato la consistenza particolare, e aver verificato che sono pure deliziosi, è impossibile non pensare di rifarli,  con l’obiettivo primario di fotografarli.

Belli e buoni, dunque. La superficie marroncina e caramellata è croccante, l’interno resta umido e cremoso. Essenziale per la buona riuscita di questo dolcetto è uno stampino particolare, scanalato appunto, e di rame, che permette la buona riuscita della caramellatura ad alte temperature. Sui siti dei blogger francesi l’utilizzo del rame è “caldamente” consigliato…anzi, stando a loro, non si può proprio pensare di fare dei canelés senza di esso. Ma investire negli stampi di rame è parecchio dispendioso e, in Italia, impossibile, se non si compra online o in qualche negozio molto ben fornito – che non ho ancora scoperto – . Il silicone di ultima generazione garantisce prestazioni abbastanza buone, anche se diverse dal rame, e lo stampo che ho usato io mi ha fatto ottenere una crosticina croccante e dorata, quindi non scoraggiatevi…(se me lo chiedete, vi dico la marca).

caneles-tulipani

Read more

al cucchiaio, dolci, eventi&co, Torino & Dintorni, torte

Gli appuntamenti di Ortinfestival: ce n’è per tutti i gusti.

Come anticipato qui, volevo raccontarvi qualcosa sui tanti appuntamenti di Ortinfestival alla Venaria Reale dal 30 maggio al 2 giugno, per invogliarvi a partecipare.
 
 
 
Il Potager in cui la manifestazione/esposizione si articola è una maglia quadrata di spazi tenuti a verde e completati con una collezione frutticola, orti, cereali, prato e fioriture, divertissement d’acqua e gallerie verdi. 
Immaginate in questo spazio una composizione regolare e studiata di:
varietà antiche di alcuni ortaggi, accanto al paniere dei prodotti agricoli tipici del Piemonte;
piante aromatiche, da quelle alpine, alla macchia mediterranea e quelle più esotiche; 
fiori eduli, dall’Italia e da altre latitudini, accanto a più di 50 nuove specie vegetali dal mondo che si sono adattate con grande successo ai nostri climi;
erbe spontanee, negli ultimi anni quasi dimenticate, che oggi riaffiorano nell’uso in cucina e cosmesi.
 
Per i pollici neri, però curiosi come me, ci saranno affascinanti visite guidate attraverso gli orti per imparare a riconoscere le diverse specie vegetali.
Per i pollici verdi, invece, ci saranno veri e propri workshop di orto, per costruirlo da sé, in vaso o nei cassonetti. 
Per i pollici neri che aspirano a diventare pollici verdi ci saranno basici corsi di alfabetizzazione orticola.
 
Come in ogni manifestazione che si rispetti non mancherà l’area dedicata ai piaceri del palato: si andrà dalla cucina d’autore di chef talentuosi e stellati, al BistrOrt, con cucina semplice del mercato e di stagione, ai Pop-up Kiosk, dove verrà servito al volo street-food in chiave “orticola“.
Sarà allestita un’area pic-nic, la iPlaid zone, per i dejeuner sur l’herbe o le merende sinoire, come vogliate chiamarle…
Infine non mancheranno gli showcooking e le cooking classes, con blogger, chef e autori gastronomici.
 
Nella filosofia green, i materiali di recupero verranno utilizzati per allestire orti verticali, sui tetti, sui terrazzi o sui davanzali urbani.
 
La Blogger-area sarà allestita con le tende eco-chic di Ferrino e per alcuni vi sarà la possibilità di pernottare all’interno dei giardini della reggia.
 
Infine l’area shopping riguarderà diverse categorie, dal verde (piante, tuberi, sementi), al food, al design e arredamento, al wellness e verranno presentati diversi Gruppi di Acquisto Solidale operanti sul territorio.
 
A completare il tutto ci saranno le performance degli artisti di strada e la presenza del partner d’eccezione di quest’anno, il Peru, che presenterà il rito andino della Pachamama, la Madre Terra, un tempo venerata dagli Inca e oggi da molte popolazioni autoctone del centro e sud America.
 
Vi saluto e vi dò appuntamento ad Ortinfestival con la mia semplicissima ricetta di dolce con le fragole. Mentre scrivo penso a molte amiche blogger che sicuramente saranno attratte da questo calendario così ricco ed allettante. La manifestazione aprirà alle ore 16,00 del 30 maggio e si concluderà il 2 giugno; per altre informazioni cliccate qui!
 
 
 
La ricetta: Pudding di fragole al profumo di lime

 

150 g di fette di pane integrale (il mio ai cereali preparato con Multicereali QB Molino Grassi)
20 g di burro
200 g di fragole mature
200 ml di latte intero
2 cucchiai di miele
1 uovo grande
1 cucchiaio di zucchero di canna + un po’
la buccia di un lime
 
Tagliare il pane a fette e poi a rettangolini. Lavare le fragole e tagliarle a pezzettini.
Far sciogliere il burro e spennellarlo sulle fette di pane.
In una pirofila disporre uno strato di pane e poi uno strato di fragole e continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
Scaldare il latte con il miele e la buccia gratugiata di un lime. Montare l’uovo con il cucchiaio di zucchero, poi miscelare questo composto con il latte e miele intiepidito.
Versare il tutto sulle fette di pane e fragole e lasciare assorbire, per circa 10 minuti, mentre il forno si scalda.
Infornare poi a 180°C fino a doratura delle fette di pane in superficie. Consumare tipiedo o freddo.
 
.
.
6 settembre 2017
Ho provato una nuova versione di questo pudding: ho utilizzato 7 fette di plumcake all’uva passa, tagliate ancora a metà e disposte su una teglia rotonda di 20 cm di diametro. Ho sbattuto con 50 g di zucchero 2 albumi e 1 uovo intero, con la buccia di mezzo limone bio. Alle uova ho aggiunto 300 ml di latte di soia tiepido. Poi ho irrorato il pane all’uvetta con questo composto, disposto delle fragole surgelate sul tutto e fatto riposare per 10 minuti e poi infornato a 180°C per 30 minuti.
 
Eccolo qui:
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Salva