in cucina

# 7 – Calendario dell’Avvento – Polemiche

Dopo il momento solidarietà di ieri dedicato all’Emilia Mon Amour, oggi faccio un po’ di solidarietà a me stessa, riconoscendo il giusto tributo al mio “lavoro” di foodblogger, fatto sempre con passione e, come si dice, aggratis.
Mi scuso fin d’ora della lunghezza del post, ma mi è sembrato giusto, dopo alcuni fatti successi nelle scorse settimane, quando alcune colleghe blogger sono state vittime di copiatura da altri pseudoblog di cucina. Noi abbiamo un copyright, ma sostanzialmente non ci tutela in nulla e, se sul web i contenuti possono poi venir cancellati, sulla carta stampata è un’altra cosa!
Tutto inizia così: questo il commento, arrivato il 13 novembre, sotto al post dell’11 marzo 2012, dove raccontavo e fotogravo il Kringle Estone.
Questo il commento, arrivato il 13 novembre, sotto al post dell’11 marzo 2012.
Il giorno dopo, naturalmente, ho comprato la rivista Sale & Pepe e l’ho sfogliata da cima a fondo nel tragitto tra il giornalaio e casa: ecco la rubrica Assaggi Sapori e Profumi dal Mondo a cui fa riferimento il commento della misteriosa lettrice.
La leggo in ascensore. Qualcosa – giusto qualcosa – mi è familiare. Il titolo del trafiletto ad esempio, 
il fatto che abbiano usato la farina di segale per pane (i molini a pietra mi perdonino, ma io quella volta avevo usato una farina del Lidl per pane nero che avevo in casa), il fatto che nel ripieno sia indicata proprio la mela verde con le stesse mie spiegazioni.

Arrivo a casa, riapro la pagina del mio blog e leggo con attenzione ciò che avevo scritto l’11 marzo.
Mi accorgo che nella ricetta avevo scordato la cannella, pur indicandola nel titolo…ripercorro i passaggi della ricetta e le dosi indicate…la somiglianza mi sembra imbarazzante!!
la mia ricetta fotografata dal blog:
la ricetta del kringle fotografata da Sale&Pepe:
Hanno giustamente aggiunto tra gli ingredienti il tuorlo, per la spennellatura finale, e la cannella, che io ho dimenticato di scrivere, come ho già detto, ma di cui avevo lungamente parlato nel post.
La foto non è mia, peccato, perchè era venuta davvero bene!!

A questo punto scrivo un’email alla direttrice della rivista facendole presente che il fatto di avere un foodblog impegni tempo, molto tempo, nella sperimentazione delle ricette e nella ricerca di informazioni che rendano piacevole la lettura anche ai miei -relativamente pochi- followers. Da quando sono in questo mondo, vedo tante persone che si impegnano a produrre un blog che sia il più professionale possibile, a seconda delle inclinazioni di ciascuno: c’è chi punta sull’homemade e propone nuovi metodi di risparmio e di autoproduzione, c’è chi cura le fotografie, chi investe in corsi e chi cura i testi, raccogliendo informazioni, facendo collegamenti, ricercando  le caratteristiche dei prodotti e segnalando i buoni produttori.

La direttrice del giornale non mi risponde affatto: semplicemente gira la mia mail alla sua collaboratrice, colei che ha scritto l’articolo.
La redattrice in questione mi risponde di essere subito andata a rivedersi le fonti che aveva utilizzato per scrivere l’articolo e mi dice che 
«ho visto che in realtà la sua ricetta risulta familiare perché riportata pari pari da altri siti da me consultati, come Cibus: in particolare, per quanto riguarda le dosi, sono “praticamente identiche” perché fondamentalmente corrette per un’ottima riuscita del dolce, e riportate anche da altri food blogger come»:
– l’estone http://www.justlovecookin.com/2011/11/estonian-kringel.html (che le ha spiegato il giusto procedimento di formazione della treccia…peccato che no, non è estone come dice lei!! E’ rumena e scrive in rumeno, oltreché in inglese, ma dubito che le parti scritte abbiano attirato l’attenzione. Poco importa che la blogger di JustLoveCooking era citata anche da me nella ricetta, per dare un riferimento per arrotolaro correttamente il kringle!)
-l’italiana http://laformuladelbiscotto.blogspot.it/2011/11/esperimento-26-kringel-estone.html (che non ha farcitura!)
– la francese http://saveursetcuisine.canalblog.com/archives/2012/12/04/25702176.html (farcita con gocce di cioccolato!)
– l’italiana http://violettaskitchen.blogspot.it/2012/02/kringel-estone.html (stessa identica ricetta di justlovecooking!)
– l’italiano http://dolcinema.blogspot.it/2012/09/estonian-kringle.html (con le albicocche disidratate!)
– il blog di Claudia Ambu, Mon Petit Bistrot che avevo citato anch’io.
Peccato che le ricette (e le dosi!) non siano identiche alla mia, come la signora dice. I link corretti me li sono andati a cercare io, visto che la redattrice mi ha dato l’indirizzo di qualche homepage e il nome dei restanti blog. 
Riguardo Cibus, come molti di voi sapranno già, si tratta di un aggregatore di blog di cucina a cui ho chiesto di pubblicare i miei contenuti e loro, correttamente, lo fanno, con un preciso riferimento al mio blog.
La signora redattrice dice ancora: 
«Non posso escludere quindi che, se mi sono ritrovata davanti più volte la sua ricetta o una molto simile con relative info in contesti diversi, una volta riscontrata l’evidente correttezza, io ne abbia essenzialmente assimilato la forma.»
Credo di essere stata esauriente!
Ora scusatemi, vado ad assimilare la forma della Divina Commedia…

ps. grazie alla misteriosa Daniela, senza la quale non avrei mai saputo che la mia ricetta era stata scelta per essere pubblicata su Sale&Pepe senza il mio nome.
pps. quella del kringle è una ricetta tradizionale, io non ho inventato niente! Però la “somiglianza” di dosi e procedimento mi sembra evidentissima.

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