in cucina

Dove buttare l’olio di frittura usato

Questo non è un vero e proprio post! E’ quasi una comunicazione di servizio… 😉

Ieri su Facebook circolava questo messaggio:
«Sapete dove buttare l’olio della padella dopo una frittura fatta in casa?
Sebbene non si facciano molte fritture, quando le facciamo, siamo soliti buttare l’olio usato nel lavandino della cucina o in qualche scarico, vero?
Questo è uno dei maggiori errori che possiamo commettere.
Perché lo facciamo? Semplicemente perché non c’è nessuno che ci spieghi come farlo in forma adeguata.
Il meglio che possiamo fare è ASPETTARE CHE SI RAFFREDDI e collocare l’olio usato in bottiglie di plastica, o barattoli di vetro, chiuderli e metterli nella spazzatura.
UN LITRO DI OLIO rende non potabile CIRCA UN MILIONE DI LITRI D’ACQUA, quantità sufficiente per il consumo di acqua di una persona per 14 anni.
Se poi siete così volenterosi da conferirlo ad una ricicleria pubblica ancora meglio, diventerà biodiesel o combustibile.
Se tu scegli d’inviare questa e-mail ai tuoi amici, l’ambiente e i ns. figli ti saranno molto riconoscenti!
Presso il Centro Ecologico della ditta Cosir nella zona industriale del Comune di Dolianova è disponibile un raccoglitore dell’olio esausto.
Il cambiamento inizia da noi stessi. Se speri di cambiare il mondo inizia a cambiare casa tua e le tue abitudini.»

Premettendo che non ho idea dove si trovi Dolianova, mi è sembrato uno spunto molto interessante, perché tante volte gettando l’olio della frittura mi sembrava di fare una cosa poco pulita, ma non sapendo dove metterlo era inevitabile buttarlo nello scarico.

Sono andata subito a cercare su internet informazioni su un centro ecologico a Torino che accettasse gli oli vegetali esausti. C’è e non si trova in una sperduta zona industriale: viene segnalato in via Arbe 12, vicinissimo al Parco Ruffini e, a detta di chi c’è stato, si sbriga tutta la faccenda in cinque minuti: l’olio in un contenitore blu, la bottiglia sporca in quello arancione e via!
Dopo aver fatto qualcosa per l’ambiente – e per il futuro di tutti – ci si sente meglio…e anche questa volta (come qui!) è gratis!!! 😀
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