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Bibliotecagolosa contest Un libro rubacuori per il contest di Betulla blog

Oggi vi porto a curiosare nella mia libreria culinaria per partecipare al contest Bibliotecagolosa indetto da Betulla.


Innanzitutto ecco la mia libreria! Quella in un angolo della cucina, dedicata ai libri più consultati e del cuore. Altri sono sparsi in altre librerie della casa, ma molto meno sfogliati o dimenticati come acquisti infelici…

Come potete notare c’è già bisogno di una nuova mensola… togliendo la lavagnetta… vedremo che fare…

Un libro rubacuori

E per questo contest dedicato alle librerie culinarie e ai libri di cucina non potevo che scegliere un libro per la categoria rubacuori:

Quasi tutti i libri che posseggo sono rubacuori e quindi vi spiego cosa questo significa per me.

Innanzitutto sono libri con un autore ben chiaro in copertina; chi proverebbe mai le ricette di qualcuno che non ci mette neppure il suo nome? Chiaro che questa non è una garanzia di successo, ma almeno si evita di incappare in quelle tremende raccolte di ricette dove neppure le foto sono abbinate ai titoli.

Secondo requisito: foto belle. Per essere un rubacuori un libro passa dagli occhi e poi arriva alla pancia. Le ricette fotografate fanno subito voglia di mettersi ai fornelli. Lo dico a scapito della parola scritta… ma a me spesso capita di essere attratta da una foto e poi usare l’80% di ingredienti differenti da quelli indicati nella ricetta, solo ispirandomi al risultato finale.

Terzo requisito, non essenziale, ma che talvolta mi convince all’acquisto: ingredienti o tipo di cucina particolari. Sperimento abbastanza in cucina, cerco molto su internet le ricette di base sulle quali ho qualche dubbio. Spesso girovago soprattutto alla ricerca di blog stranieri. Qualche volta mi innervosisto davanti ad alcune blogger incensate per le loro idee strepitose e innovative, che su alcuni blog stranieri sono uscite tre o cinque o sette anni fa… Con premesse così, i libri che escono “dal solito” mi attraggono inesorabilmente. Talvolta questa si rivela un’arma a doppio taglio, però.

Infine, un occhio innamorato lo rivolgo sempre alla cucina di ispirazione internazionale contemporanea: cotture veloci, cibi colorati, accostamenti insoliti di dolce e salato, tanto fusion di ispirazione orientale o indiana e la salsina che ti risolve un piatto o che rende appetitosa qualsiasi insalata o qualsiasi taglio di carne.

Simple

Il libro scelto per questo contest è un libro favoloso scovato su Amazon: Simple di Diana Henry. Autrice di moltissimi libri di cucina inglese in questo volume ha condensato una raccolta di ricette facili, semplici appunto, ma ricche di possibilità di rivisitazione, che lo rende una miniera pressocché infinita di ispirazione. Qualche esempio: la lonza alla salsa di prugne e lavanda, la burrata con insalata di agrumi e finocchi, le salsicce ai frutti di bosco o alle mele, le costolette di agnello in mille modi, le insalate tiepide. È in inglese e quindi occore un piccolo sforzo in più, ampiamente ripagato.

Per darvi un’idea del tipo di cucina, nella maggior parte dei casi davvero veloce ed essenziale, vi propongo anche una ricetta delle sue. Come sempre è rivisitata a modo mio, ma come ben sapete sono le idee che valgono: spaghetti con acciughe e noci.

Con questo post partecipo al contest di Betulla: