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Frida Khalo attraverso l’obiettivo di Nickolas Muray Frida come icona e donna, nell'opera di un grande fotografo, in mostra a Torino.

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È arrivata a Torino la mostra fotografica su Frida Khalo, con le fotografie scattate da Nickolas Muray, suo amante per dieci anni e amico per una vita intera.

L’icona Frida, la donna Frida

Non c’è solo l’artista nelle 60 immagini esposte da oggi alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, Torino.

La mostra, promossa da Next Exhibition e Ono Arte, è organizzata dall’archivio Nickolas Muray attraverso GuestCurator Traveling Exhibition, LCC.
Frida Khalo è rappresentata anche come donna, nella sua intima essenza e a colpirci sono gli occhi, le espressioni, il sorriso, i gesti immortalati nelle foto più ufficiali e in quelle che sembrano riportarci alla sua quotidianità.

Il percorso ci porta nella Frida più segreta, quella che ancora sembrava sfuggire ai suoi estimatori.

L’incontro tra Muray e Kahlo avviene quasi per caso: nel 1923 Nickolas Muray
incontrò l’artista messicano Miguel Covarrubias che era venuto a New York con
una borsa di studio di sei mesi offerta dal governo messicano. Poco dopo il suo
arrivo, Covarrubias iniziò a lavorare per Vanity Fair – rivista alla quale Muray
contribuiva da diversi anni con i suoi ritratti di celebrità – e i due diventarono
presto amici. Nel 1931 Muray si recò in Messico in vacanza con Covarrubias e
sua moglie Rosa. Poiché Covarrubias era stato uno studente di Diego Rivera,
era inevitabile che Frida Kahlo e Nickolas Muray si incontrassero.

Non solo le foto scattate dall’amato Nickolas, ma anche la riproduzione degli ambienti in cui l’artista messicana ha vissuto, come il famoso letto d’arte e sofferenza, e poi gli abiti e i gioielli messicani che contribuiscono a delineare il suo ritratto.

Le tavole sono imbadite con fiori e frutta, con cibi e oggetti decorativi di Maison du Monde. E l’audio della reale voce di Frida recita una poesia dedicata a Diego Rivera.

Le foto scattate da Nickolas Muray

L’esposizione di queste immagini arriva per la prima volta in Europa, con 5 fotografie totalmente inedite, dopo aver riscosso un enorme successo in Sud America e negli USA.

Non ci sono arrivate le fotografie che Muray probabilmente scattò a Frida nei primissimi tempi della loro relazione. Forse vennero giustamente tenute riservate. Ma ci sono le immagini che contribuirono, grazie al fotografo dall’incredibile talento e dalle tecniche innovative, a rendere Frida Khalo una vera icona di fascino e di stile.

Dopo il primissimo incontro con Muray, Frida gli inviò un biglietto che recitava:

Nick,
I love you like I would love an angel.
You are a Lillie of the valley my love.
I will never forget you, never, never.
You are my whole live
I hope you will never forget this.
Frida

Sotto, a chiosa del messaggio, lo stampo di un bacio fatto con un vivace rossetto che è arrivato fino ai giorni nostri.

I traumi di Frida Khalo

All’inizio della mostra c’è un’area introduttiva multimediale che simula i rumori, le luci, le voci dell’incidente che segnò per sempre Frida, costringendola a una vita di operazioni e sofferenze fisiche.

Sul finale quello che è considerato da lei stessa il secondo incidente più grande della sua esistenza: l’incontro e la storia d’amore con Diego Rivera. Con un piccolo spazio in cui sono esposte alcune opere del grande artista messicano, anche alcune immagini che ritraggono Diego insieme a Frida.

A chiusura dell’esposizione le toccanti lettere d’amore che negli anni si scambiarono Frida a Nickolas Muray: il grande amore di lui, corrisposto da lei sempre solo a metà…

Informazioni utili

Frida Khalo through the lens of Nickolas Muray: dal 1 febbraio al 3 maggio 2020 presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.

 

Orari: dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 17.30;
            sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 18.30.
Biglietti:
intero: 14 euro
ridotto: 12 euro
possessori della Tessera Musei: 10 euro
bambini fino a 6 anni: gratuito.