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Il Castello di Osasco, attraverso 8 secoli Suggestivo e autentico, uno dei castelli poco noti del pinerolese

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Il Castello di Osasco è un piccolo gioiello poco conosciuto nella zona tra Pinerolo e Cavour, in provincia di Torino. Abitato dalla stessa famiglia per secoli è davvero uno dei castelli più suggestivi e dall’aria più autentica che io abbia recentemente visitato.

Castelli e Dimore Storiche

Piemonte, terra di castelli. Molti di questi sono abitati e aprono le loro porte e abbassano i loro ponti levatoi solo alcuni weekend all’anno per far scoprire i propri tesori.

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In particolare lo scorsa domenica, 28 giugno, è stata la prima giornata di apertura post-COVID delle dimore appartenenti al circuito di Castelli e Dimore Storiche.

Solo nella provincia di Torino si parla di 14 tra castelli, ville e palazzi, dislocati tra il Canavese, la Val Susa, il Pinerolese e la collina adiacente a Torino.

Le prossime aperture per l’estate 2020 saranno il 26 luglio, il 30 agosto e il 27 settembre 2020.

Alcune visite sono a pagamento e in alcuni casi è meglio prenotare in anticipo per assicurarsi l’ingresso.

Il Castello di Osasco

Alcuni anni fa ho fatto la conoscenza di questo luogo magico in occasione del lancio per la stampa della stagione di apertura. Ci sono tornata appena possibile, fino a sceglierla come cornice delle mie future nozze (e ispirazione per il mio romanzo… a 4 mani, in verità… ma questa è un’altra storia di cui parlerò più avanti).

La suggestione di questo posto per me supera quella di altri castelli proprio per l’autenticità del luogo: qui abitano i Cacherano d’Osasco dal XV secolo.

Intorno al ‘400 i signori Principi di Acaja fecero costruire qui una struttura difensiva: un torrione possente, con camminamenti di ronda e quattro torri angolari di avvistamento. Vi era anche un fossato e il ponte levatoio come nei castelli delle saghe medievali.

Con il tempo e i cambiamenti politici la struttura perse le caratteristiche di avamposto di difesa per diventare dimora nobiliare. Sotto i Duchi di Savoia venne affrescata la facciata e all’interno vennero ricavati saloni e loggiati. Le quattro torri restarono, arrivando fino a oggi, ma il castello di Osasco prese una fisionomia signorile.

Nacquero poi il giardino all’italiana davanti alla facciata principale; in seguito l’arco decorativo, sul lato che dà al parco, che dobbiamo alla fantasia di Benedetto Alfieri nel XVII secolo. Successivamente si ebbe il rimaneggiamento del parco stesso alla moda dei giardini all’inglese.

Specularmente al parco restano gli edifici delle antiche scuderie che recentemente sono diventati un piccolo ed essenziale b&b.

Visitando questo posto, come potete intuire già da questo mio racconto, si respira davvero la storia di secoli.

I suggestivi interni

I due porticati su due lati del cortile quadrato, il carattere pittoresco dato dal pozzo o dai rampicanti. Già varcando il cortile si entra in un clima suggestivo.

Le visite eccezionali riguardano anche le parti interne del palazzo, normalmente private e non fotografabili, dal momento che la famiglia vi abita.

Noi abbiamo avuto una dispensa, facendo parte di un press tour. Un locale su tutti, che vi incanterà, è un lungo corridoio che si affaccia da un lato sul cortile interno, completamente invaso di luce, con i pavimenti di cotto originali.

Spero di avervi fatto venir voglia di visitarlo: 26 luglio, il 30 agosto e il 27 settembre 2020.

 

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