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Ma il mio amore è…Fenoglio: cultura e stomaco van sempre a braccetto!

È sempre emozionante parlare di un progetto personale, è come scrivere un romanzo in prima persona. Ma è proprio in prima persona che ho organizzato con Anna e Valeria la passeggiata fenogliana di domenica 21 luglio e quindi anche a me spetta questo racconto.
Qualcuno di voi ne avrà già letto qualcosa qui e qui.
Io tenterò di spiegarvi cosa è successo.
Il ritrovo è stato a Mango, presso l’Enoteca Regionale Colline del Moscato alle ore 15. La gente continuava ad arrivare…tutta…tutti coloro che si erano prenotati telefonicamente, più due adesioni dell’ultimo minuto.
La partenza è stata mezz’ora dopo: 50 persone. Il signor Donato Bosca, esperto di Fenoglio e profondo conoscitore di Mango, ha accompagnato il gruppo al fondo del paese sulla piazzetta di Porta Avene, il primo dei luoghi visti da Beppe Fenoglio all’arrivo a Mango quando si unì ai partigiani badogliani, dopo aver lasciato i rossi…

 
Da lì è partito il percorso, la porta del paese, l’albergo Italia, la casa del medichin e tanti altri caratteristici scorci che conservano il ricordo di un tempo lontano.
Raggiunto il centro di Mango, nuovamente all’Enoteca, sono state raccontate alcune note storiche sulla fondazione di Mango e sul castello dei Marchesi di Busca. 
Poi è arrivato il momento del trasferimento a San Donato di Mango.
Alla cascina di Luigi Chiarle, una pausa dissetante ha accolto i primi arrivati, ma tutti hanno avuto la possibilità di riprendere fiato, di rinfrescarsi qualche minuto e di attardarsi a visitare il museo personale di Luigi, nostro fotografo d’eccezione per la passeggiata.
Poi la partenza lungo il versante della collina, incontrando tanti aspetti della stessa natura, dello stesso ambiente: la vigna, il recinto degli asini, i tratti di bosco, il sentiero in pietra dei partigiani, lo spiazzo della cappelletta dedicata alla Madonna, poi il tratto di bosco e di noccioleto, infine il prato dorato fino al riposo in agriturismo. 

Già in cima alla prima salita c’è stato l’incontro con Paolo Tibaldi ed Enrico Bosca, il primo attore e il secondo studioso fenogliano, che si sono presentati e ci hanno subito anticipato il contenuti dei brani scelti. Il loro lavoro è stato coscienzioso: hanno scelto i brani da interpretare guardando i luoghi da attraversare, riuscendo a dare una prima infarinatura anche a chi Fenoglio non lo conosceva affatto. Non solo i racconti di sfondo partigiano, ma anche il rapporto con la religione, con la madre, con l’ambiente naturale, tanto presente in Fenoglio da diventare personaggio dei suoi scritti.
Durante la sosta alla cappelletta, i palati di indole dolce e di indole salata sono stati brevemente stuzzicati, con il Moscato d’Asti DOCG abbinato alla torta di nocciole e ai cracker fatti in casa con la gorgonzola, prima dell’ultimo sprint.
L’ultimo tratto era il più lieve, leggera discesa e poi via tra l’erba alta. 
Siamo così giunti all’agriturismo Anrì dove ci viene svelato, attraverso la lettura dell’ultimo brano, il significato del  titolo della passeggiata “Ma il mio amore è …Fenoglio” che riecheggia il titolo di un racconto dello scrittore albese “Ma il mio amore è Paco”.
Gli stomaci scalpitano, giusto un minuto per i ringraziamenti di rito e siamo tutti in fila a riempirci i piatti delle prelibatezze preparate dall’agriturismo Anrì: antipasti piemontesi, tutti quelli che potete immaginare, accompagnati dalle friciule, così saporite e croccanti che è impossibile fermarsi alla prima. E poi naturalmente i vini dell’Enoteca Regionale Colline del Moscato e i dolci e l’allegria festante di un bel gruppo eterogeneo, dove i più anziani avevano 82 anni e la più giovane 11.
A seguire i riconoscimenti del nostro lavoro, che ci hanno riempito d’orgoglio: la famiglia genovese, le tre bloggers presenti (Margherita, Cristina e Irene), Alessandro che ha subito scritto di noi, gli anziani che hanno accolto coraggiosamente la sfida della camminata, che tanto nessuno ci correva dietro, gli attori entusiasti da tanta partecipazione, i nuovi amici di Goodmakers che si sono fermati poi a chiacchierare nella piazza di Mango, al bar, fino a tardi.
Questo evento ci ha lasciato addosso l’entusiasmo per la sfida vinta e la voglia di fare molto di più per questo territorio. Di certo si ripeterà il percorso e si cercheranno nuovi itinerari. Sarebbe bello poter coinvolgere altre amministrazioni comunali, quelle dei paesi limitrofi, e altri luoghi da includere nei percorsi. Questa è la sfida che ci proponiamo per il blog tour dell’autunno al quale parteciparanno le autrici delle più belle ricette con il Moscato d’Asti, Manuela, Cristina, Margherita e Francesca, ed altri blogger e giornalisti.
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