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I panellets catalani Dolcini di pasta di mandorle, tradizionali per la festa di Ognissanti

Questa volta per Ognissanti voliamo in Spagna con i panellets, palline dorate e golosissime con un cuore tenero di pasta di mandorla.

Una tradizione catalana (o giù di lì)

Non parliamo di tutta la Spagna, ma di Catalunya, regione Valenciana e Baleari: qui per le festività di Ognissanti si preparano e si trovano nelle panetterie queste delizie ricoperte di pinoli!

I panellets attuali nacquero nel XVIII secolo, quando la ricetta iniziò a essere cotta nei forni domestici, coinvolgendo tutta la famiglia nella preparazione; i dolci venivano poi portati in Chiesa per la messa dei defunti, dove il prete li benediceva prima che fossero consumati. Sulle tavole venivano accostati a castagne arrostite, noci e vino moscatel, facendo nascere così l’usanza della Castañada della notte dei morti, proprio come accade in Italia.

A un certo punto iniziarono a venir sorteggiati, assieme ad altri piccoli premi, nelle fiere popolari della Ciutat Vella di Barcellona e, visto il loro enorme successo, anche in quelle di altre città vicine.

Ai primi del ‘900 non vi era panetteria o forno che non li avesse durante Ognissanti; tradizione narra che nel 1920 il forno di Sant Jaume di Barcellona acquistò 1000 Kg di pinoli per prepararli.

Si stima che oggi in media nella settimana dal 25 al 31 ottobre si vendano oltre 900.000 Kg di questi dolci nella sola Catalunya.

L’invenzione dei panellets

Ma di certo non nacquero dal nulla nel ‘700… L’ipotesi più quotata riguardo la loro origine è che siano di origine araba, vista la dolcezza e la presenza di mandorle. Ancor di più perché alcune ricette presentavano miele e spezie orientali.

Forse la loro forma vuole riprodurre i piccoli pani in miniatura, che venivano posti come offerta votiva sulle tombe degli antenati.
Alcune teorie li pensano nati per dare forza e vigore ai campanari che dovevano suonare le campane a morto per tutta la notte durante Ognissanti. Venivano così ristorati con questi bocconcini calorici e vino dolce.
Di certo i panellets fanno parte della folta schiera di dolci di frutta secca a “lunga conservazione” che la notte tra il 31 ottobre e l’1 novembre veniva lasciato sul tavolo per portare ristoro ai cari defunti che in quell’occasione venivano a visitare i vivi.

Oltre ai panellets con i pinoli, i più tradizionali, vennero pensate forme diverse, a funghetto, aromatizzati al cacao, con mandorle o nocciole in superficie, con il cocco o la cotognata.
La versione più popolare ed economica di questo dolcetti, prevede l’utilizzo di patate schiacciate per diminuire la quantità  di mandorle.

La ricetta: Panellets (con patata)

mandorle pelate, 200 g
zucchero, 135 g
patata lessata e schiacciata, 80 g
pinoli, 100 g
uovo, 1

Tritate finemente le mandorle con lo zucchero e aggiungetevi la patata schiacciata. L’impasto sarà presto lavorabile, senza essere troppo appiccicoso.
Formate delle palline grandi come noci, disponendole su carta da forno.

In una ciotolina mettete il tuorlo e sbattetelo con un cucchiaio di albume, per renderlo più fluido. Versateci i pinoli in modo che si cospargano di uovo. Con questi pinoli dovrete rivestire ciascuna pallina, cercando di farli aderire in modo uniforme.

Io ho provato a preparare anche alcuni panellets con la cotognata. La forma più tipica per questa varietà non è quella che ho fatto io: si ricava un lungo bastoncino di impasto e la cotognata si mette al centro come ripieno, tagliando poi il bastoncino in sezioni di circa 4 cm di lunghezza. 😉

Infornate i panellets a 180°C per 5-10 minuti, devono solo dorare in superficie!