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Omaggio a Gonin Francesco ed Enrico Gonin in mostra a Palazzo Lascaris

A Palazzo Lascaris a Torino dal 21 dicembre fino al 2 febbraio 2019 Francesco Gonin è in mostra, in omaggio all’arte che incarna pienamente il romanticismo italiano.

Francesco e Enrico Gonin

Assieme alle tele e ai disegni di Francesco Gonin, anche alcuni  disegni di suo fratello Enrico, soprattutto paesaggi e vedute di Torino con il riconoscibile accento “pastello” di metà Ottocento.

I Gonin si formano come pittori, ma anche come litografi, un interesse particolare che permetterà nell’Ottocento la diffusione delle loro opere a mezzo stampa.
Purtroppo il periodo della loro attività non è stato loro propizio, sorgevano intanto le avanguardie impressioniste e la loro pittura venne presto ritenuta “datata” a livello internazionale.

Le litografie per “I promessi sposi”

In Italia però Francesco Gonin diede il volto ai personaggi del principale romanzo del romanticismo italiano: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Nell’edizione detta “Quarantana” ci sono proprio i suoi disegni, Lucia, Renzo, la Monaca di Monza… tutti hanno un volto pensato da Gonin.

Queste immagini sono state l’occasione per la città di Giaveno, sempre cara all’artista, per rinnovare le facciate del centro storico proprio con l’inserimento nelle facciate di affreschi che riproducono le stampe di Gonin: una leva per il turismo, per far arrivare più facilmente Manzoni e Gonin agli alunni della scuola dell’obbligo e infine per rendere più bella la cittadina in provincia di Torino, grazie all’interessamento dell’Associazione P.I.C.S.

Il pittore del Romanticismo

In Omaggio a Gonin vi sono poi altre opere, molte delle quali appartenenti a collezioni private e quindi difficilmente visibili in altre occasioni.

Si illustra il dolore privato con il ritratto di Erminia Provana del Sabbione: un dipinto voluto dal marito dove la giovane è immortalata con il figlio che non ebbe occasione di veder crescere.


In altre tele è illustrata la retorica ottocentesca: la vicenda del Carabiniere che sacrifica la vità piuttosto che abiurare il suo giuramento di fedeltà al Re.


E ancora si nota la nascita del sentimento nazionale, con le due grandi tele dedicate alla battaglia del 7 settembre 1706, fine dell’assedio di Torino, e al successivo Te Deum in piazza del Duomo: la nascita della coscienza che porterà la Savoia a fare da portabandiera per l’Unità Nazionale.

La mostra è visitabile alla Galleria Carla Spagnuolo
presso Palazzo Lascaris (via Alfieri 15, Torino)
fino al 2 febbraio 2019
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17.
L’ingresso è gratuito.