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mercoledì 25 marzo 2015

Chia seeds citrus cake, la torta agli agrumi con i semi di chia

Un annuncio e la ricetta di una scrocchiarella "Chia seeds Citrus cake"!


Prima l'annuncio! Sapete che da ieri IFood è online? Ebbene oggi esce anche il mio primo contributo al portale.
Cosa c'entra il santo irlandese Colombano con la Colomba Pasquale? Eccomi a parlarvi proprio della storia e delle leggende legate al dolce pasquale per eccellenza, fino alla sua fortuna più recente. Se siete curiosi, andate a sbirciare su IFood!


Ed ora veniamo alla torta. Avete presente quella meraviglia di Poppy seeds lemon cake? La torta al limone che grazie ai semini di papavero scrocchiarella sotto i denti?
Ecco, io ho pensato di sostituire i semini di papavero con quelli di chia.
I semi di chia (si pronuncia alla spagnola "cia"), vero concentrato di tutte le proprietà nutrizionali, ha una storia che inizia dall'altra parte del mondo. Sono originari del centro America, precisamente del Guatemala, del Messico e della Bolivia venivano coltivati in epoca precolombiana, come attesta il codice Mendoza, un manoscritto del '500. Assieme al mais e ad altre colture, erano molto diffusi per l'utilizzo quotidiano - erano alla base dell'alimentazione maya ed atzeca, assieme al mais e ai fagioli - ma avevano un valore in più, in quanto considerati moneta di scambio: le popolazioni assoggettate agli Atzechi erano costrette a versare un tributo annuale di 4000 tonnellate di semi.
Questo perchè i semi di chia avevano una valenza simbolica: erano considerati magici e soprannominati " i semi della forza". Offerti in sacrificio agli dei, gli si attribuiva anche la proprietà di rendere invincibili i guerrieri atzechi.
Fu per il loro valore simbolico, che la furia dei Conquistadores non risparmiò nessuna delle piantagioni di chia, che sopravvissero soltanto in alcuni sperduti campi tra le montagne andine.
In realtà, importati in piccole quantità in Spagna, assieme al mais e ai fagioli, cominciarono ad essere coltivati in Europa; la  loro germinazione è velocissima e quindi si diffusero enormemente, tanto da indurre Linneo nel XVIII secolo ad attribuire loro il nome scientifico di Salvia Hispanica, ma in Europa non vennero mai sfruttati per le sue proprietà. La riscoperta avvenne solo nel 1991 grazie a un programma nutrizionale avviato in Argentina del Nord, Colombia e Perù.
Ad oggi si conoscono le loro proprietà nutrizionali che sono infinite: vitamine A, B e C, B6 e B12, proteine e grassi essenziali, i famosi Omega 3 e Omega 6, utili per assimilare alcune vitamine liposolubili. Per quanto riguarda l'Omega 3, ad esempio, ne contiene 8 volte in più del salmone e quindi sono un elemento essenziale per tenere sotto controllo il colesterolo e i trigliceridi. Inoltre l'alto contenuto di fibre fa sì che siano d'aiuto all'intestino e gli antiossidanti ci fanno invecchaire più lentamente. Contengono, a parità di peso, 7 volte più Vitamina C rispetto alle Arance, 5 volte più Calcio rispetto al Latte, 3 volte più Ferro rispetto agli Spinaci, 2 volte più Potassio rispetto alle Banane, 15 volte più Magnesio rispetto ai Broccoli. Concentrato di nutrienti è consigliato il consumo di non più di due cucchiai al giorno.

Insomma, se vi serviva una scusa per provare questa torta... ;)

La ricetta: Chia seeds & citrus cake (la base è quella di California Bakery, con le dosi ricalibrate su due uova)
150 g zucchero semolato
180 g di farina bianca 00
2 cucchiaini di lievito in polvere
1 pizzicotto di sale
90 ml succo di arancia
scorza grattugiata di 1/2 limone
scorza grattugiata di 1/2 arancia
90 ml di olio di semi di girasole
2 uova
4  cucchiai di semi di chia

per lo sciroppo all' arancia:
50 ml succo di arancia
50 gr di zucchero semolato bianco
33 ml acqua

mandorle a lamelle q.b.

Scaldare il forno a 170°.
Versare in una grossa ciotola gli ingredienti, senza mescolare: il succo d'arancia, l'olio, le uova intere, lo zucchero, la farina, il sale, il lievito, i semini e le scorze grattugiate di arancia e limone.
A questo punto mescolare bene con una frusta incorporando aria.
Durante la lavorazione il composto diventerà liscissimo e "a nastro" .
Imburrare e infarinare uno stampo bundt cake del diametro di 20 cm. Versarci l'impasto e d infornare per circa 35 minuti. Prima di sfornare fare la prova stecchino.

Nel frattempo preparare lo sciroppo mescolando acqua, zucchero e succo d'arancia, e facendolo inspessire a fuoco lento
Una volta sfornato il dolce e leggermente intiepidito, praticare dei fori sulla superficie e colare sopra lo sciroppo d'arancia. Poi, quando è completamente freddo, toglierlo dallo stampo ed irrorarlo con il restante sciroppo e decorare con mandorle a lamelle.

[fonti: www.isemidichia.com/ 
http://it.wikipedia.org/wiki/Salvia_hispanica/]

lunedì 23 marzo 2015

#iFoodOnline

IFood è online!
Questo post è per tutti coloro che hanno lavorato sodo perchè questo sogno si realizzasse.
Anche un po' per chi non ci ha mai creduto e per chi non ha fatto che affossare le idee, le iniziative, la voglia di fare con risoluzioni pessimistiche, per chi si rema sempre contro da solo e non sa cosa si perde! Tié!
Molto più per chi invece ha sognato e ha creduto.
Per chi ha messo le proprie competenze a disposizione gratuitamente per far sì che tutti noi "ifoodies" diventassimo più bravi e più forti, e per chi ne ha fatto il proprio lavoro senza limiti di orari o di giorni della settimana.
A chi mi ha letto in silenzio e ha pensato che meritassi di far parte di questo grande progetto (grazie a Roby e Berry e alla Redazione, tutta!). 
A chi mi ha lasciato tanti commenti ed incoraggiamenti sul blog, facendo sì che fossi sempre più stimolata ad andare avanti e a fare sempre meglio.
A Netaddiction che ha creduto in noi, e a Bloggalline, dove tutto è iniziato.
Al mio Amore, che mi ha spinto ad aprire il blog nel 2011, dandomi una ragione per lavorare, vivere, crescere.

Oggi nasce IFood.
Ora è già online: un portale così bello io non l'avevo ancora visto. Vi stupiranno la sua luce, le fotografie splendide, le ricette golose, l'entusiasmo e l'infinito amore per il cibo che ci abbiamo messo!
Vi stupirà forse il fatto che anche noi siamo così belle (anche qualche bellO): bello è chi ha una passione, ci crede fortemente e la porta avanti!

Qui di seguito un'infografica che vi spiega una piccolissima parte di questo grandissimo progetto.
In bocca al lupo - FORTE - a tutti noi! #iFoodOnline

sabato 21 marzo 2015

Carote al forno con formaggio erborinato, marmellata di agrumi e mandorle

Pranzetto leggero per dare il benvenuto alla primavera? Eccoci con carotine freschissime, col ciuffo, mandorle, marmellata di agrumi e formaggio erborinato. Bastano 20 minuti per portare a tavola questa delizia.
Questa volta vorrei parlarvi di un formaggio saporitissimo che ho scoperto per caso e che ha una curiosa storia. Il signor Basil Weixler all'inizio del '900, aveva a Waging am See, un paesello della Baviera che ancora oggi è rimasto così, come vedete qui a fianco, un piccolo caseificio che serviva il paese e i villaggi limitrofi. Il signor Weixler faceva il suo lavoro con passione, si documentava, studiava e proprio analizzando i gusti dell'epoca si accorse che i formaggi blu riscuotevano un grande successo di pubblico. Così progettò e inventò il suo "blu" Bergader Edelpilz, chiamandolo “Roquefort bavarese di montagna”. La consistenza e il sapore sono in effetti molto simili al formaggio francese di cui vi avevo raccontato la storia anche qui.
Ehheheheh! Ma i francesi ci tengono a queste cose...non per niente il loro Roquefort è stato uno dei primi prodotti AOC; e quindi si affrettarono subito a citare in giudizio il signor Weixler che, portato in tribunale perse la causa. In realtà questa disavventura gli valse una popolarità enorme: la stampa raccontò tutto lo svolgimento del processo, regalado un'enorme notorietà al formaggio appena nato. Il Bergader Edelpilz cominciava la sua carrierà sotto i migliori auspici e, dal 1902, è ancora disponibile nella sua ricetta originale.




Ne approfitto pure per ricordarvi il nostro contest "Sedici" che questo mese (fino al 12 aprile) vede scendere in campo i #Sedici_Caseari. Che ne pensate ad esempio di formaggio erborinato+pompelmo? ;)

La ricetta: Carote al forno con formaggio erborinato, confettura di agrumi e mandorle
un mazzetto di carotine fresche
30-40 g di formaggio erborinato (per me Bergader, va bene anche un altro erborinato leggermente piccante)
una manciata di mandorle a scaglie o a filetti
tre cucchiaini colmi di marmellata di agrumi (per me Fiordifrutta Rigoni d'Asiago agli agrumi)
sale
pepe
olio extravergine d'oliva

Tagliare le carote in due o in quattro nel senso della lunghezza. Disporle in una pirofila appena unta d'olio. Salarle, peparle e irrorarle con un filo d'olio extravergine. Sbriciolare sopra il formaggio erborinato, le mandorle e la marmellata. Mettere in forno già caldo a 190° per 20 minuti circa.

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